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10 dolci di Carnevale tipici della tradizione italiana

10 tra i dolci più famosi di Carnevale, preparazioni tipiche della tradizione regionale Italiana, da provare a preparare a casa!
Frittelle di Carnevale alla veneziana con uvetta e pinoli su un piatto da portata
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Il periodo del Carnevale è ormai alle porte e le cucine degli italiani si riempiono di profumi e ingredienti dolcissimi: quelli dei dolci di Carnevale, specialità tipiche della cucina italiana. Ogni regione d’Italia vanta ricette di Carnevale golosissime e molti dolci si differenziano addirittura da città a città. I dolci di Carnevale sono principalmente fritti, ma se ne possono trovare anche di varietà cotte al forno, ugualmente deliziose. Gli ingredienti principali sono molto simili tra dolce e dolce: farina, uova, zucchero, burro, latte e lievito, a volte miele e zucchero a velo. Abbiamo raccolto per voi dieci specialità amate dal Sud al Nord Italia, con link alle ricette e al procedimento per realizzare dei dolci di carnevale facili e veloci a casa vostra!

Chiacchiere napoletane

piatto di chiacchiere fritte con zucchero a velo
Le tipiche chiacchiere napoletane

Le chiacchiere sono il dolce di Carnevale per eccellenza. Diffuse in tutta Italia, sono conosciute con nomi diversi a seconda della regione di preparazione. In Campania sono riconosciute con il nome di “chiacchiere”, appunto, grazie a una leggenda che vede protagonista il cuoco fidato della regina Margherita di Savoia, la quale gli chiese un dolcetto adatto ad accompagnare le chiacchiere pomeridiane tra lei e le sue cortigiane. Il cuoco Raffaele Esposito ebbe così la geniale intuizione di realizzare queste deliziose fettine di pasta dolce con farina, uova, zucchero, strutto e buccia di limone, per poi friggerle in abbondante strutto e chiamarle “chiacchiere”. Solo recentemente quest’ingrediente è stato sostituito con il burro nell’impasto e l’olio nella frittura, ma le famiglie napoletane più tradizionali ancora utilizzano lo strutto o meglio, la “sugna”! Gli altri nomi celebri con cui sono conosciute le chiacchiere sono crostoli, frappe, bugie, cenci, cioffe e fiocchetti. Cliccate qui per la ricetta delle nostre chiacchiere!

Sanguinaccio

sanguinaccio dolce ricetta
Il sanguinaccio dolce

Non ci sono chiacchiere senza il sanguinaccio! Il sanguinaccio dolce prevedeva, in origine, come ingrediente principale il sangue di maiale. Si preparava appunto con sangue del suino, di cui le famiglie non buttavano via nulla, assieme a cioccolato, zucchero, cacao amaro, farina e vino cotto. Il sangue di maiale, però, è stato dichiarato illegale nel 1992 e l’attuale sanguinaccio dolce è la versione rivisitata. Il nuovo sanguinaccio dolce è, di fatto, una dolcissima crema al cioccolato, che ricorda l’originale e tradizionale ricetta per la consistenza densa e cremosa e per il colore molto scuro. Sentirete ancora molte persone dichiarare che il vero sanguinaccio è solo quello con il sangue di maiale, e per questo rifiutarsi di preparare la nuova versione preferendo glasse al cioccolato più classiche. Noi però vi proponiamo una versione del sanguinaccio dolce buonissima, dalla densità davvero simile a quella tradizionale!

Frittelle veneziane di Carnevale

Frittelle di Carnevale alla veneziana con uvetta e pinoli su un piatto da portata
Frittelle veneziane con uvetta e pinoli

Se siete veneti o avete mai visitato il Veneto durante il periodo di Carnevale, sapete benissimo che il dolce più importante, diffuso, amato e letteralmente divorato da tutti sono le frittelle alla veneziana! Morbide palline di impasto a base di farina, uova, burro, grappa e zucchero, arricchite con uvetta e pinoli, fritte in olio di arachidi bollente e servite con una spolverata di zucchero a velo. Le frittelle furono inventate proprio a Venezia già nel XIII secolo, quando i pasticceri della città iniziarono a creare delle varianti delle zelbie, le frittelle arabo-persiane molto amate dai cittadini e diffuse grazie ai rapporti commerciali tra Venezia e l’Oriente. Nei secoli successivi nacque il vero e proprio mestiere del fritòlaro, termine derivante da fritòle, ovvero il nome con cui sono conosciute le frittelle a Venezia. Tradizionali, oppure riempite con zabaione e crema pasticcera, le frittelle sono dolci fritti davvero immancabili sulla tavola di Carnevale, da preparare in abbondanza!

Castagnole

castagnole fritte
Un piatto di castagnole tradizionali

Piccole e delicate, si mangiano in un solo boccone e fanno la gioia soprattutto dei bambini. Sono le castagnole, dolci fritti di Carnevale tipiche del Nord e Centro Italia e diffuse soprattutto in Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Lazio e Marche. Le castagnole sono dolcissime sfere di impasto a base di uova, farina, burro, zucchero, buccia di limone e lievito. Alcune ricette di famiglia prevedono anche l’aggiunta della ricotta, per delle frittelle ancora più soffici. Le castagnole sono morbidissime e perfette da sole, come nella ricetta che vi proponiamo qui, ma anche farcite con cioccolato e crema pasticcera. E, se volete, potete anche realizzare delle castagnole al forno!

Migliaccio

migliaccio
Il tipico migliaccio campano

Il migliaccio è un dolce della tradizione Campana ed è diffuso soprattutto tra le province di Caserta e Napoli. Si tratta di una torta bassa, molto umida, i cui ingredienti di base sono il semolino, il latte, l’acqua, la scorzetta d’arancia, le uova e lo zucchero. Alcune famiglie utilizzano il burro, altre, invece, aggiungono dello strutto, l’ingrediente tradizionale della maggior parte dei dolci campani. Il migliaccio è un dolce davvero particolare: morbidissimo e leggero, dalla consistenza che ricorda quasi un budino. Il sapore agrumato ricorda molto un altro dolce tipico della tradizione campana, ovvero le sfogliatelle, ma il migliaccio si differenzia per la consistenza molto più leggera. Il migliaccio ha origini antichissime: era diffuso già nel Medioevo con il nome di miliaccium, ovvero “pane di miglio”: si preparava in occasione del Martedì Grasso e gli ingredienti principali prevedevano strutto, sangue di maiale, miglio, farina e zucchero. La versione attuale del migliaccio è molto più semplice e vi basterà munirvi di una teglia bassa e preferibilmente in alluminio per gustare questo delizioso dolce di Carnevale!

Schiacciata fiorentina

schiacciata fiorentina
La schiacciata alla fiorentina classica

La schiacciata fiorentina è un dolce tipico della città di Firenze che si prepara proprio durante il periodo di Carnevale. Si tratta di una torta molto soffice a base di ingredienti semplici come farina, uova, latte intero, zucchero, lievito e arancia, spolverata da una bella dose di cacao amaro e dallo zucchero a velo che andranno a formare, sulla superficie del dolce, il giglio simbolo del capoluogo toscano. Citata già nell’Ottocento nell’opera La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, la schiacciata alla fiorentina di Carnevale nacque nel convento delle murate di Firenze in via Ghibellina, preparata dalle suore di clausura. Successivamente era diventato il dolce destinato ai condannati a morte, dopo che il convento divenne il carcere delle Murate. Al giorno d’oggi ne esistono due versioni: una classica, l’altra ripiena di crema chantilly. Durante il Carnevale non esiste pasticceria fiorentina che non esponga in bella vista una schiacciata! Se però non avete modo di fare una passeggiata a Firenze, potete sempre realizzare la schiacciata alla fiorentina a casa, seguendo la nostra ricetta.

Fatti fritti sardi

Fatti fritti sardi pronti
Fatti fritti sardi con lo zucchero

In Sardegna i dolci fritti sono una vera e propria istituzione. Se durante l’anno il dolce più consumato e amato sono sicuramente le seadas, nel periodo di Carnevale i veri protagonisti della tavola dolce sarda sono i fatti fritti, detti anche parafritus o frati fritti. Pare che l’origine del nome derivi dall’aspetto di queste ciambelle: la parte superiore ricorda la chierica tipica dei frati, mentre la striscia bianca che inevitabilmente si forma in cottura al centro della ciambella richiama il cordoncino del saio monacale. I fatti fritti sono preparati con lo strutto (immancabile nei dolci sardi, come in quelli campani), la farina, le uova, la farina, il latte, il lievito, lo zucchero, gli agrumi e, soprattutto, l’acquavite, che regala a questi dolci fritti un sapore e un aroma molto particolare. Alla fine queste ciambelle vengono servite dopo essere state abbondantemente spolverate di zucchero semolato. L’attesa per la lievitazione vale il gusto finale dei fatti fritti, che vi permetteranno di volare in Sardegna con un solo morso. Potete provare a prepararli a casa con la nostra ricetta facile e veloce!

Krapfen

Krapfen ricetta
Krapfen ripieni di marmellata all’albicocca

I krapfen sono conosciuti in tutta Italia e sono tra i dolci più amati da grandi e piccini! Sofficissimi e deliziosi bomboloni di pasta rigorosamente fritta, ripieni con crema pasticcera, marmellata, crema chantilly o cioccolato. I krapfen in realtà sono dolci di origine austriaca e tradizionalmente erano preparati e diffusi solo in Alto Adige ma, con il passare del tempo, sono arrivati a essere celebri anche nelle regioni limitrofe come il Veneto, il Friuli e la Lombardia. La loro origine risale al Seicento, quando furono inventati da un pasticcere della città di Graz proprio in occasione del Carnevale. I krapfen venivano preparati, fritti e venduti su dei banchetti per strada. Da Graz questi deliziosi dolci fritti arrivarono a Vienna e poi in Italia. Per realizzare queste bontà fritte vi serviranno una farina di media forza, latte intero, zucchero, lievito di birra secco, burro, uova, rum e buccia di limone. Munitevi di tanto olio di semi per friggere e un po’ di pazienza: otterrete un risultato identico (o quasi) a quello delle migliori pasticcerie!

Bomboloni al forno

bomboloni al forno
Bomboloni al forno tradizionali

Dopo una lunga sequenza di delizie fritte vogliamo proporvi anche dei dolci di Carnevale al forno! Si tratta dei classici, squisiti e sfiziosissimi bomboloni al forno, una preparazione molto simile ai krapfen austriaci ma che si differenzia per alcuni ingredienti, per la cottura e per la consistenza. Se, infatti, i krapfen risultano essere gonfi e pieni, i bomboloni sono invece caratterizzati da una pasta molto morbida, chiamata in pasticceria “pasta vuota“. I bomboloni, inoltre, sono serviti tradizionalmente vuoti e semplicemente spolverati di zucchero a velo. La cottura al forno li rende molto più accessibili a tutti, in particolare a chi per motivi di salute deve limitare la frittura anche durante il periodo di Carnevale, notoriamente il momento dell’anno in cui si consuma più olio in assoluto! I bomboloni sono particolarmente diffusi in centro e Sud Italia, dove il krapfen fritto non è riuscito a sostituire la morbidezza e la consistenza leggerissima di questi dolci. Qualcuno dice che l’origine dei bomboloni abbia in realtà una chiara provenienza geografica: la Toscana! Li preparerete a casa?

Strauben

Strauben ricetta
Strauben con zucchero a velo e marmellata di mirtilli

Gli Strauben sono delle deliziose e delicatissime frittelle tirolesi nate in occasione delle feste di Carnevale ma ora consumate praticamente tutto l’anno, soprattutto durante le ferie e le sagre. Resta, tuttavia, la tradizione di prepararle soprattutto a Carnevale e arricchirle con marmellata di mirtilli. La forma degli Strauben ricorda una chiocciola e il nome stesso, in tedesco, vuol dire “tortuoso”, “arricciato” e si riferisce proprio all’aspetto finale di questi dolci fritti. Un tempo queste delizie erano preparate anche per i matrimoni: era tradizione che lo sposo le mangiasse la sera prima del matrimonio, durante gli ultimi preparativi per le nozze. Gli ingredienti degli Strauben sono davvero pochi: farina, latte, zucchero, uova, burro e grappa, miscelati in modo da ottenere una pastella piuttosto fluida che andrà versata direttamente nell’olio bollente con l’aiuto dell’apposito attrezzo o, più semplicemente, di un imbuto, così da ricreare la classica forma degli Strauben. Una bontà a cui è difficile dire di no, con una ricetta davvero semplicissima!