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Fatti fritti sardi: la ricetta delle golosissime ciambelle fritte di Carnevale

I Fatti fritti sardi o parafrittus sono le frittelle sarde tipiche, create a forma di ciambella, squisite, soffici e apprezzate sia dai grandi ma soprattutto dai più piccoli!
Fatti fritti sardi pronti
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I Fatti fritti sardi o ‘frati fritti’, insieme alle zeppole, sono i dolci che non possono mancare durante il Carnevale sardo. Così, tra coriandoli e stelle filanti, le case sono inebriate dal loro profumo. Sono dolcetti perfetti per essere gustati nei diversi momenti della giornata, a colazione come a merenda: caratteristica principale è l’impasto ingrassato dallo strutto e attraverso una lunga lievitazione il risultato sarà soffice e gustoso. Si narra che l’origine del loro nome derivi dalla forma che ricorda la classica chierica dei frati, o dalla riga bianca che si forma durante la frittura, che invece rievoca il cordone del saio dei frati. Ottima alternativa sono le golosissime Ciambelle fritte, da servire in qualsiasi occasione. Friggete insieme a noi questi squisiti Fatti Fritti sardi e non ve ne pentirete.

Ingredienti per 12 ciambelle

  • Farina 00: 550 g
  • Latte: 250 g
  • Strutto o burro: 50 g
  • Zucchero semolato: 160 g
  • Acquavite: 1 cucchiaio
  • Lievito fresco di birra: 10 g
  • Limone non trattato: 1
  • Arancia non trattata: 1
  • Sale: 1 pizzico
  • Uova: 2
  • Olio di semi di girasole: 1 l
  • Zucchero a velo: 50 g
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Totale: 50 minuti
  • Calorie: 214Kcal/50g

Preparazione

1

Prendere il contenitore di una planetaria, o una ciotola, versare al suo interno la farina, il latte e sbriciolare anche il lievito di birra fresco. Iniziare a lavorare l'impasto con le fruste facendo assorbire il latte alla farina.

2

In una ciotola a parte sbattere le uova; una volta fatto, aggiungerle all'impasto e continuare a lavorarle fino a completo assorbimento.

3

Versare al resto degli ingredienti anche 60 g di zucchero semolato e continuare a impastare.

4

Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati inserire lo strutto, o il burro, poco alla volta nella ciotola.

5

Nel frattempo recuperare la scorza del limone e dell'arancia, precedentemente lavati, e grattarla con l'aiuto di una grattugia; aggiungerli all'impasto.

6

A questo punto unire anche il cucchiaio di liquore, in questo caso acquavite, e mescolare.

7

Infarinare una spianatoia, o un piano da lavoro, posizionarci sopra il panetto di impasto ottenuto, lavorarlo ancora qualche secondo con le mani e appallottolarlo. Inserirlo in una ciotola, coperta con della pellicola trasparente, e lasciarlo lievitare fino al suo raddoppio (ci vorranno circa 2 ore).

8

Trascorso il tempo, rovesciare il panetto sul piano da lavoro infarinato e dividerlo, con l'aiuto di un coltello, in pezzature da circa 80-100 g l'una. Appallottolare su se stesse e lasciarle riposare su della carta forno.

9

Una volta realizzati i panetti, procedere a formare delle ciambelle: con le dita formare un buco nel loro centro e, facendo una leggera pressione verso l'esterno, allargarlo leggermente.

10

Procedere con questa operazione fino a completamento di tutte le ciambelle.

11

Lasciarle lievitare nuovamente, sempre coperte da pellicola, fino al loro raddoppio (saranno necessarie altre 2 ore).

12

Ora si procederà alla frittura: versare l'olio di semi di girasole all'interno di una pentola e posizionarla sul fuoco a fiamma media. L'olio sarà arrivato a temperatura quando, con l'aiuto di uno stuzzicadenti, creerà tante bollicine tutt'intorno allo stecchino. Immergere nella padella 2/3 ciambelline per volta e lasciarle dorare su entrambe i lati per circa 1 minuto.

13

Scolare i Fatti fritti sardi, posizionarli su un piatto da portata e spolverizzarli con dello zucchero a velo e il rimanente dello zucchero semolato, mescolati insieme.

Accessori

  • Planetaria
  • Ciotola
  • Frusta
  • Grattugia
  • Pellicola da cucina
  • Coltello
  • Carta da forno
  • Padella
  • Stuzzicadenti

Consigli e suggerimenti

  • Vi consigliamo di passare i Fatti fritti sardi nello zucchero semolato quando saranno ancora caldi, in questo modo i granelli si attaccheranno bene alla loro superficie; in alternativa si può usare lo zucchero a velo.
  • In alternativa all’acquavite, si possono impiegare altri liquori come la sambuca o la grappa.
  • Vi suggeriamo di estrarre lo strutto dal frigorifero almeno 15 minuti prima del suo utilizzo in modo che risulti più malleabile. Qualora voleste fare dei dolci vegetariani, invece, potrete sostituire lo strutto con il burro.
  • Per una variante light, anziché friggere i Fatti fritti, li si possono cuocere in forno già caldo per circa 20 minuti a 170°/180°C.
  • Partendo da questo impasto, per un tocco originale, potrete ricreare i famosi Donuts, le classiche ciambelline americane glassando le ciambelle, anziché passarle nello zucchero, e decorandole con zuccherini colorati.
  • Si può sostituire il lievito di birra fresco con 2/3 grammi di lievito di birra secco.

Conservazione

I Fatti fritti sardi vanno gustati appena fatti; grazie alla loro sofficità, si possono conservare in un barattolo o all’interno di un contenitore ermetico per massimo 1 giorno.