Pane azzimo, il pane senza lievito

Il pane azzimo deriva dalla tradizione ebraica, e data la facilità, è stata forse una delle prime forme di pane ad essere stata realizzata. Come dice il nome, si tratta di un pane senza lievito, fatto solo con acqua e farina. Il pane è l’alimento più semplice, più povero, dati gli ingredienti che servono per […]

  • Tempo di preparazione
  • Tempo di cottura:
  • Porzioni: 2 persone
  • Calorie: 377 Kcal/100 g
  • Ingredienti

  • Farina 00: 100 g
  • Acqua fredda: 50 g

Il pane azzimo deriva dalla tradizione ebraica, e data la facilità, è stata forse una delle prime forme di pane ad essere stata realizzata. Come dice il nome, si tratta di un pane senza lievito, fatto solo con acqua e farina.

Il pane è l’alimento più semplice, più povero, dati gli ingredienti che servono per prepararlo, nonché una delle ricette più antiche nella storia. Non manca mai nelle nostre tavole, nella sua grande varietà di forme e sapori, per accompagnare un secondo piatto o un contorno, e col pane sono numerose le preparazioni a cui possiamo dare vita. Non solo come complemento di alcune ricette, basti pensare all’impasto per le polpette reso più morbido proprio dalla presenza del pane, ma anche nella cucina del riciclo. Il pane torna utile per preparare piatti semplici come la lasagna di pane, o la torna di pane. E quando diventa duro, basta grattugiarlo per avere dell’utilissimo pangrattato.

A volte preparare il pane in casa non è semplice, date tutte le lavorazioni da eseguire. Il pane azzimo è invece alla portata di tutti.

Gli ingredienti sono poveri, proprio per questo, il pane azzimo è il simbolo della Pasqua ebraica. Si presenta con una caratteristica forma appiattita, simile ad una cialda, con una consistenza croccante. Data l’assenza del lievito è un’ottima alternativa al pane classico, se siete intolleranti al lievito. Inoltre consente una veloce e facile preparazione a casa, visto che l’impasto non va incontro a fermentazione.

Basterà infatti mescolare acqua e farina, impastare fino ad avere un composto omogeneo, e poi stendere in sfoglie molto sottili. Si prosegue la cottura in forno o in padella, e il nostro pane è pronto per essere gustato.

L’assenza di lievito porta ad un altro vantaggio: la lunga conservazione. Possiamo infatti conservarlo per un mese in un sacchetto di carta.

Preparazione

1In una ciotola disponiamo la farina a fontana, e uniamo l’acqua un po’ per volta, iniziando ad amalgamare.

2Impastiamo con le mani, fino ad avere un impasto elastico ed omogeneo.

3Dividiamo l’impasto in palline di uguali dimensioni. Aiutandoci con un mattarello e infarinando il piano di lavoro per evitare che l’impasto si attacchi, stendiamo ogni pallina. Formiamo dei dischi molto sottili. Ripetiamo l’operazione per tutto l’impasto.

4Possiamo cuocere in padella antiaderente: poniamo la padella sul fuoco, mantenendo la fiamma media, mettiamo un disco di pasta, bucherelliamo con la forchetta e chiudiamo con il coperchio. Dopo un paio di minuti, giriamo per far dorare da entrambi i lati.  

5Possiamo cuocere in forno: disponiamo i dischi su carta forno, bucherelliamo con una forchetta, e inforniamo in forno preriscaldato a  200°C per circa 20 minuti. A metà cottura giriamo il pane, per far cuocere su entrambi i lati. I tempi di cottura possono variare in base a spessore e grandezza. Un indicatore di cottura è il colore che il pane assume in superficie.

Conservazione: Il pane azzimo si conserva per 1 mese in sacchetto di carta, in luogo asciutto.

Varianti: Possiamo aggiungere all’impasto spezie e aromi, come erba cipollina, origano o rosmarino.  Possiamo aggiungere anche olio e sale, per avere un pane più saporito.

Possiamo inoltre usare, a seconda di gusti e necessità, altri tipi di farine, come quella di farro.

Curiosità troviamo varianti del pane azzimo anche in altri paesi. Avrete già sentito parlare della pita greca (che in realtà somiglia più ad una piadina, per la presenza di lievito e consistenza morbida), o del roti indiano, preparato con aggiunta di burro e altri aromi.

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