Pita, il pane arabo ideale per essere farcito

La pita, anche detta pane arabo, è un pane lievitato vuoto all'interno. Si presta per essere farcito con kebab o falafel o, nella versione greca, con gyros.
pita
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Sarà capitato anche a voi di mangiare un panino con il kebab o con i falafel. Solitamente vengono serviti dentro un pane piatto, vuoto all’interno chiamato Pita. La pita è il pane arabo per eccellenza e prepararlo in casa è davvero semplice. In meno di un’ora avrete un pane soffice, naturalmente vuoto all’interno che ben si presta ad essere farcito. In alcune zone del Medio Oriente, la pita viene preparata in versione piatta. Non presenta cioè il classico incavo centrale, ma stesa più larga e sottile viene poi arrotolata accogliendo un corposo ripieno. E’ un classico servire la pita con kebab o falafel, accompagnati da hummus, insalata e verdure. Nella versione greca la pita viene servita con il gyros e la mitica salsa tzatziki.

Ingredienti per 4 persone

  • Farina 00: 250 g
  • Lievito: 12 g
  • Acqua calda: 150 ml
  • Sale: 1 pizzico
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 5 minuti
  • Totale: 20 minuti
  • Calorie: 275 Kcal/100 g

Preparazine

1

Solitamente impasto tutto nella planetaria, ma per il pane pita davvero non ne vale la pena. La preparazione è facile e veloce e vi basterà un’unica ciotola per fare tutto.

2

Come prima cosa sciogliete il lievito in circa un terzo dell’acqua calda.

3

Aggiungete poi un terzo della farina mescolata con il sale. Mescolate aiutandovi con un cucchiaio di legno.

4

Continuate ad aggiungere farina e acqua alternandole.

5

Dovrete ottenere un impasto morbido.

6

Trasferitelo sulla spianatoia e continuate a lavorarlo finché non sarà liscio. Sbattetelo ripetutamente sul piano di lavoro.

7

Formate poi una palla e dividetela in quattro parti uguali. Volendo potete aiutarvi con una pesa.

8

Aiutandovi ora con un canovaccio, stendete le palline fino ad ottenere uno spessore di circa un centimetro. Il canovaccio vi aiuterà moltissimo perché l’impasto è piuttosto umido e stendendolo sulla spianatoia potrebbe attaccarsi.

9

Copriteli e lasciateli lievitare per mezz’ora.

Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 250°C. Lasciate all’interno la teglia che utilizzerete per la cottura del pane in modo che sia bella rovente.

10

Una volta che il forno è caldo, introducete il pane e cuocetelo per 8 minuti.

11

Noterete che inizierà a gonfiarsi. Una volta pronto, ancora caldo, se avete tempo mettetelo in un sacchetto di carta e poi uno di plastica. Lasciatelo così per almeno 30 minuti in modo che assuma la caratteristica consistenza.

Farcitelo, ricavandone una tasca, con falafel o kebab.

Conservazione, Consigli e Curiosità

Una volta cotta e messe a raffreddare le pite si possono conservare per un massimo di 2 giorni dentro un sacchetto di plastica per alimenti oppure sotto una campana di vetro. La pita può anche non essere bagnata, si gonfierà lo stesso nel forno e poi potete tagliarla a metà e farcirla come più vi piace dal momento che all’interno del pane arabo c’è come una tasca che si presta a qualsiasi tipo di farcia. Naturalmente la farcitura con i classici salumi è tipicamente italiana perché nei paesi di origine della Pita viene farcita con salsine o carne tipiche della tradizione del luogo. La pita ha origini antichissime: viene cotta al forno ad alte temperature (700 °F o 370 °C). In questo modo, il disco appiattito di pasta si gonfia velocemente e una volta tolto dal forno, gli strati di pasta cotta restano separati l’uno dall’altro, tanto che si forma appunto, un’apertura, la tipica “tasca” da farcire con tanti tipi di ingredienti. In Turchia, ad esempio, la pita o pide ricorda un po’ la nostra pizza, e viene chiamata, lahmacun ed è molto diversa dalla pita greca o araba. L’impasto viene modellato come una canoa e riempito con carne, verdure e a volte uovo, per poi essere cotto in forno.