Coniglio alla ligure: dalla “Grande bellezza” alla tradizione

Un piatto tipico della regione, il coniglio alla ligure si prepara con pochi ingredienti come pinoli olive e trito aromatico ma il suo sapore è unico!
coniglio alla ligure
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Il coniglio alla ligure è un secondo piatto tipico della tradizione dell’omonima regione del nord Italia. Ne esistono innumerevoli varianti perché ogni famiglia, come spesso accade, apporta le proprie modifiche. Anche la cinematografia italiana ha reso omaggio a questo piatto: è ampiamente citato infatti in una celebre scena del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Quella che vi propongo oggi è la versione della mia famiglia, originaria delle alture dell’entroterra genovese. E’ una ricetta piuttosto semplice ma anche molto gustosa, che piacerà anche ai più piccoli. Servite il coniglio alla ligure con un contorno di verdure: patate o, se di stagione, zucchine saltate in padella. Se volete provarne un’altra versione, vi consiglio quella siciliana!

Ingredienti per 4 persone

  • Coniglio intero a pezzi: 1
  • Rosmarino: 1 rametto
  • Timo: 1 rametto
  • Aglio: 1 spicchio
  • Pinoli: 30 g
  • Olive taggiasche sott'olio denocciolate: 2 cucchiai
  • Vino bianco secco: 1 bicchiere
  • Brodo vegetale di carne: q.b.
  • Olio evo: 3 cuccchiai
  • Sale: q.b.
  • Pepe: q.b.
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 60 minuti
  • Totale: 80 minuti
  • Calorie: 280 kcal/100 g

Preparazione

1

Dopo avere eliminato testa e fegato lavare sotto l’acqua corrente il coniglio tagliato a pezzi e asciugarlo bene con la carta assorbente.

2

In una casseruola capiente fate scaldare 3 cucchiai d’olio con i pinoli, aggiungere il coniglio e fare rosolare finché non prende colore, per circa 5 minuti.

3

Sfumare con il vino bianco tenendo la fiamma vivace.

4

Tritare l’aglio con le erbe aromatiche e cospargere la carne con il trito.

5

Aggiustare di sale e pepe secondo il proprio gusto.

6

Mescolare e far rosolare ancora.

7

Coprire la casseruola e abbassare la fiamma. Il fondo di cottura deve rimanere sempre abbastanza liquido quindi aggiungere di tanto in tanto qualche cucchiaio di brodo, ma senza esagerare perché il coniglio deve rosolare, non bollire.

8

Cuocere per circa 40 minuti, mescolando spesso e controllando che non si asciughi troppo. Aggiungere le olive taggiasche, mescolare e cuocere ancora per 5 minuti.

Consigli e Curiosità

Del coniglio non si butta via niente nel senso che tutto si può cucinare ottenendo ottimi risultati! È il caso della testa del coniglio che può essere bollita con aggiunta di alloro e carote e una costa di sedano per realizzare un brodino delizioso che userete per irrorare il coniglio durante la cottura o da assaporare singolarmente. Il liquido di cottura sarà ancora più delizioso se vi aggiungerete un bicchiere di Rossese di Dolceacqua. Su questo vino c’è poi un aneddoto legato a Napoleone Bonaparte: il generale, pare trovasse particolarmente buono questo vino rosso, tanto da concedere ai Liguri il “favore” di chiamarlo con il proprio nome. Tuttavia, i Dolceacquesi, rifiutarono decisamente questa possibilità mantenendo orgogliosamente il loro nome. E voi cosa avreste preferito? Rossese di Dolceacqua o Rossese di Napoleone?