Skip to main content

Spesso si traduce il termine porridge con “pappa d‘avena”, anche se in realtà è possibile preparare i porridge con molti altri ingredienti. Si tratta di un piatto tipico inglese preparato facendo bollire un cereale, come appunto l‘avena, in acqua e/o latte.

È un piatto da colazione che viene spesso aromatizzato con spezie come cannella, zenzero o vaniglia, può essere arricchito da frutta o muesli e addolcito con zucchero o miele.

Storia del Porridge

In passato la preparazione del porridge richiedeva un notevole impegno. L‘avena, cereale più impiegato nella ricetta, veniva messa in ammollo per una notte intera. Successivamente si procedeva alla cottura per diverse ore, sino a quando non si otteneva la consistenza di una crema. Oggi esistono fiocchi di avena precotti che ne facilitano la preparazione.

avena per porridge

Si tratta di un piatto appartenente alla tradizione natalizia. In alcune case si usa cucinare due porridge di diversa grandezza: uno più piccolo per Natale ed uno più grande per Capodanno. In quest‘ultimo è possibile nascondere una moneta, il fortunato che la ritroverà avrà buona sorte per tutto l‘anno successivo.

La storia del porridge sembra essere molto antica. Si considerano suoi antenati il pane maza, tipico dell‘alimentazione dell‘antica Grecia, e i pulmentum etruschi, paste mischiate con latte e consumate come dessert dalla consistenza simile ad un budino. L‘origine del porridge risale all’Europa settentrionale e alla Russia. Qui ne veniva consumato un particolare tipo chiamato kaša in occasione delle feste, tanto da diventarne sinonimo. Successivamente divenne il pasto tipico delle occasioni in cui si riuniva la collettività, ad esempio il raccolto quando tutti lavoravano insieme e il kaša, divenuto poi sinonimo di cooperativa, era l’alimento principale.

Il termine porridge deriva dall’inglese arcaico pottage che indicava la zuppa e lo stufato. Le prime preparazioni di questa pietanza vennero realizzate verso la metà del 1600 nelle isole britanniche. Una prima versione consisteva in zuppe addensate con cereali e piselli di afaca. Preparato in versione salata, prevedeva l‘aggiunta di carne, ortaggi ed erbe aromatiche e veniva cotto in grandi bollitori metallici o di terracotta. Questo era l‘unico modo conosciuto per consumare i cereali fino all’introduzione del forno e del pane lievitato. Ovviamente si trattava di una pietanza povera che divenne tipico pasto dei carcerati, tanto che in Inghilterra si usa dire doing porridge (fare il porridge), per indicare qualcuno che è incarcerato. Solo nel 1700 iniziò a far parte anche dell‘alimentazione dei ricchi.

Le tipologie di Porridge

Il porridge più diffuso è quello che viene definito zuppa di avena, ma per questa preparazione vengono impiegati altri cereali come il semolino, il grano, il riso, l‘orzo, il grano saraceno, il miglio etc. Il porridge d‘avena viene consumato come un dolce e solitamente servito per colazione. Alcune cucine utilizzano anche ingredienti come le castagne e la manioca o altri ortaggi da radice per questa preparazione.

E ancora piatti simili vengono preparati utilizzando cereali diversi, in versione salata, con l‘aggiunta del burro o del tè, a seconda delle risorse presenti sul territorio. Vi sono molti piatti nel mondo che possono essere considerati differenti versioni del porridge, come la nostrana polenta, lo statunitense grits, la russa kaša, il congee asiatico, il polacco owsianka, il messicano atole, il pakistano daliya o l‘indiano upma. Oggi è possibile trovare il porridge precotto o liofilizzato, ma si tratta di prodotti che, rispetto a quelli preparati con ingredienti freschi, risultano meno economici, meno ricchi di valori nutrizionali e contengono grandi quantità di zuccheri.

porridge

Preparazione:

Mettere l‘avena in ammollo la sera prima, in una quantità di acqua sufficiente a ricoprirla. Trascorso il tempo di ammollo, versare l‘avena in un pentolino e aggiungere acqua e latte nelle dosi indicate tra gli ingredienti. Unire il sale e procedere con la cottura mescolando continuamente. Proseguire fino a quando l‘avena non avrà assorbito tutti i liquidi, tenendo presente che più si prolungherà la cottura più l‘avena si gonfierà e il composto avrà una consistenza densa, al contrario meno si terrà sul fuoco più risulterà liquido.

Nel frattempo tritare le nocciole, sbucciare e tagliare la frutta in pezzi e tritare il cioccolato. Mescolare la frutta secca. Versare il composto di avena in una ciotola, cospargerlo di miele proseguendo in ordine con la frutta fresca, il cioccolato ed infine la frutta secca. Si consiglia di gustare il porridge tiepido.

Animanra

Dietro animanra c‘è Daniela. Appassionata da sempre di cucina, non ne ho mai fatto un vero e proprio lavoro perché ho sperimentato continuamente nuove e diverse esperienze. Sono andata dove la vita mi ha portata, anche dentro e fuori la cucina di un ristorante. Mi piace la storia dei cibi tradizionali, ricercare le origini dei piatti etnici, curiosare nelle cucine innovative e scoprire nuovi accostamenti di sapori. Mi piace dosare gli ingredienti, sporcarmi le mani, aprire il frigo ed inventare, gustare ciò che per me è novità. Ma soprattutto adoro scrivere per condividere le mie scoperte con chi, come me, ha voglia di saperne sempre di più.

Lascia una risposta