fbpx

Tapioca: cos’è e come si utilizza in cucina

tapioca
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Quando si parla di tapioca ci si riferisce alla farina ottenuta dalla macinazione della manioca, una radice amara tipica delle zone tropicali. A voler essere precisi, bisognerebbe chiamarla amido di manioca perché le sue proprietà sono quelle tipiche degli amidi. Oltre che con il nome tapioca, è nota anche come yuca o cassava.

La tapioca è alla base dell’alimentazione delle popolazioni dell’America del sud e dell’Africa equatoriale, grazie all’elevato contenuto di carboidrati. Diffusasi poi in Europa, viene principalmente utilizzata per la preparazione di pappe per i neonati. Se da un lato l’elevato apporto calorico la rende adatta per i bambini o per le persone convalescenti, dall’altro risulta essere povera di proteine, vitamine e sali minerali dato è costituita per l’87% da carboidrati.

La radice della manioca dalla quale si ricava per l’appunto la tapioca, è simile ad una carota. Risulta però di dimensioni maggiori: può essere lunga fino a 80 cm e avere un diametro di 5 cm. La polpa interna è giallo-bianca e la scorza esterna piuttosto ruvida.

Ricavare la farina di tapioca, o meglio l’amido di tapioca, è un processo piuttosto lungo e laborioso. Occorre infatti separare l’amido dal lattice e dalle altre sostanze legnose nocive. Per fare ciò, il tubero viene grattugiato e lasciato a colare per poi essere sciacquato nuovamente, strizzato, essiccato e ridotto in farina.

Tapioca, proprietà e benefici

La farina di tapioca è poverissima di scorie, quindi altamente digeribile. Favorisce la digestione e aiuta il funzionamento di tutto l’apparato digerente. E’ in grado di apportare benefici anche a coloro che soffrono di colite.

Da un punto di vista nutritivo, come detto in precedenza, ha un elevato potere calorico. Ideale quindi per l’alimentazione di bambini e convalescenti in sostituzione alla classica crema di riso.

Un altro aspetto importante consiste nel fatto che la tapioca è in grado di rendere più digeribile il latte. Come? Cuocendo, i granuli di amido si gonfiano e disperdono la caseina contenuta nel latte, ma anche in altri derivati come i formaggi.

Un’ulteriore punto a suo favore: è una farina naturalmente senza glutine. Nonostante i suoi pregi, la tapioca è sconsigliata ai soggetti diabetici o sovrappeso.

Tapioca, come si utilizza in cucina

In Europa è difficile trovare l’amido di tapioca puro. Solitamente viene infatti mischiato ad altri amidi come quello di riso o di patate (fecola). Oltre che per la preparazione di pappe, può essere utilizzata in cucina per addensare salse e minestre. La manioca intesa come tubero invece, può essere cucinata in molti modi molti dei quali sono utilizzati anche per le patate: purè, vellutate e chip.

Una delle ricette più conosciute che è possibile preparare con questa farina sono le arepas. Tipiche dell’America latina, sono dei panini solitamente serviti con formaggio, salumi, avocado e verdure.

arepa-tapioca
Foto di http://banchettodei.com/

Essendo una farina naturalmente priva di glutine, è ideale per tutti coloro che hanno problemi di intolleranze, come i celiaci. E’ possibile preparare delle cialde, simili alle piadine, che poi possono essere farcite in vari modi.

Con le perle di tapioca è possibile preparare dolci golosi dalla consistenza gelatinosa.

tapioca

Primo tra tutti il budino, ma non dimentichiamo torte e creme deliziose.

Tapioca, dove trovarla

Difficile da trovare pura, la farina di manioca si trova spesso miscelata ad altri amidi come quello di riso o la fecola di patate. Oggi è reperibile nei negozi di prodotti biologici e nei supermercati più forniti.