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Crema fritta o cremini marchigiani

Come preparare la crema fitta, conosciuta in più versioni in tutte le regioni di Italia. Ideale per gli amanti del Finger Food.
Crema fritta
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La crema fritta è una pietanza semplice da preparare e da poter proporre come antipasto, contorno o dessert. Il delizioso involucro croccante nasconde all’interno un cuore morbido di crema dolce che vi stupirà. La ritroviamo nella tradizione di molte regioni italiane, come ad esempio nelle Marche, dove sono noti come cremini e vengono serviti come antipasto o contorno salato, da accompagnare alle mitiche olive ascolane, verdure e carni fritte. In Veneto invece è tipica del periodo di Carnevale, la ritroviamo anche in Emilia Romagna insieme al fritto misto. Il denominatore comune è sempre la crema pasticcera, che dovremo preparare in modo da lasciarla piuttosto densa, lasciamola quindi cuocere qualche minuto in più del normale. Lasciata raffreddare, verrà ridotta a cubetti o losanghe e successivamente fritta in un’impanatura croccante.

Ingredienti per 10

  • Uova: 4
  • Latte intero: 500 ml
  • Zucchero: 120 g
  • Farina 00: 100 g
  • Limone: 1/2 scorza
  • Estratto di vaniglia: 5 g
  • Pangrattato: q.b
  • Olio di arachidi o girasole: q.b
  • Preparazione: 2 ore, 10 minuti
  • Cottura: 10 minuti
  • Totale: 2 ore, 20 minuti
  • Calorie: 389 Kcal/100 g

Preparazione

1

Preparare la crema pasticcera. In una ciotola lavorare i tuorli con lo zucchero. Aggiungere la farina e l’estratto di vaniglia. Mescolare bene per non avere grumi.

2

In un tegame scaldare il latte e la scorza di limone, a fuoco basso. Quando il latte è caldo togliere la scorza e versare a filo nella ciotola con le uova, mescolando. Versiamo il contenuto nel tegame, che andrà rimesso sul fuoco, a fuoco medio. Scaldare fino a fare addensare la crema, sempre mescolando.

3

Versare la crema in una ciotola o teglia coperta da pellicola. Livellare formando uno strato di 2 cm di spessore. Per stendere la crema ci si può aiutare con le dita inumidite con acqua, oppure con il dorso di un cucchiaio sempre bagnato in acqua fredda.
Lasciare raffreddare per almeno 2 ore. Non è consigliabile mettere la crema in frigo, per evitare che accumuli umidità. Una volta fredda, tagliare a cubetti con un coltello.

4

In una ciotola sbattere leggermente le uova. Passare poi ciascun cubetto prima nella farina, poi nell’uovo e poi nel pangrattato, per sigillare bene.

5

Friggere in olio caldo, pochi pezzi per volta, facendo dorare da entrambi i lati. Scolare su carta assorbente o carta fritti. Servire caldi o freddi.

Accessori

  • 2 Ciotole
  • Frusta
  • Tegame antiaderente
  • Schiumarola
  • Padella antiaderente per friggere
  • Carta assorbente o carta fritti

Conservazione

Consumare al momento o conservare per 2 giorni in frigo in contenitore ermetico chiuso.

Curiosità e suggerimenti

  • Il fritto è sempre guardato con timore. In realtà se eseguita una frittura corretta, il fritto risulterebbe essere secondo alcuni studi, più digeribile rispetto ad altri tipi di cottura, stimolando inoltre l’attività del fegato. Friggere in olio ben caldo e pochi pezzi alla volta, ci consentirà di avere un fritto asciutto e croccante.
  • Possiamo usare anche l’albume montato a neve per impanare al posto dell’uovo intero.  
  • Se si formano grumi nella nostra crema pasticcera potremo passarla con un setaccio o un passaverdure.
  • In Piemonte troviamo una versione della crema fritta nel famoso ricco fritto misto. Questi deliziosi bocconcini sono però preparati con il semolino invece che con la farina, dando vita a una crema più densa.