Cavatelli: ecco come prepararli in casa

I cavatelli sono un formato di pasta tipico del sud Italia, in particolare della Puglia. Si preparano con farina di semola, proprio come le orecchiette, e il condimento che meglio gli si accompagna sono le cime di rapa
cavatelli
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I cavatelli sono un formato di pasta tipico del sud Italia, in particolare della Puglia. Si preparano con farina di semola, proprio come le orecchiette, e il condimento che meglio gli si accompagna sono le cime di rapa. Quando non è stagione, potete optare per un sugo di pomodorini freschi e basilico, magari completando con una grattugiata di cacio ricotta.

Ingredienti per 2 persone

  • farina 00: 100 g
  • farina di semola: 100 g
  • cime di rapa: 1 mazzo
  • spicchio di aglio: 1
  • peperoncino: q.b
  • olio extravergine di oliva: q.b
  • Preparazione: 1 ora
  • Cottura: 5 minuti
  • Totale: 1 ora, 5 minuti
  • Calorie: 356 kcal/100 g

Preparazione

1

Come prima cosa pulite le cime di rapa: rimuovete il fiore con un coltello e sfogliate i gambi con le mani.
Lavatele in abbondante acqua e bicarbonato la prima volta, solo acqua la seconda.

2

Nel frattempo, a mano o con un mixer, mescolate i due tipi di farina. Aggiungete a filo circa 80 ml di acqua e impastate fino ad ottenere un panetto liscio e non troppo duro.

3

Il mixer con apertura superiore (anche il bimby) è il modo migliore per preparare la pasta fatta in casa senza problemi. Vi basterà aggiungere acqua a filo fino a che non si sarà formato un panetto.
Lasciatelo riposare coperto per 30 minuti.

4

Prelevate poi delle porzioni di impasto e dategli la forma di serpentello di un centimetro di diametro. Tagliatelo poi a tocchetti di un centimetro.

5

Ora unite indice, medio e anulare e schiacciate ciascun tocchetto di impasto, trascinandolo verso di voi fino a formare un piccolo incavo, come in foto.

6

Nel frattempo portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata e unite le cime di rapa. Cuocete per 10 minuti, quindi calate la pasta.

7

In una padella scaldate l’olio con l’aglio e il peperoncino.

8

Quando la pasta sarà pronta (ci vorranno circa 5 minuti) scolatela con una schiumaiola direttamente nella padella e fate saltare qualche minuto a fuoco vivo. Servite caldo, completando a piacere con formaggio o cacio ricotta.

Cenni Storici sui Cavatelli

I cavatelli, sono chiamati anche capunti, ceccarucoli, cavatiell, cavateddhi e crusicchi a seconda della zona Sud d’Italia in cui ci si trova, dalla Puglia alla Sicilia, passando per Molise, Calabria e Campania. L’origine è molto antica, e delle popolazioni più povere, la contadina con esattezza. Tuttavia, nel 1200 questo tipologia di pasta fu scoperta anche dai cuochi dalle famiglie nobili che abbinandoli ad agnello e maiale, oppure condendoli con un sugo a base di pancetta, piselli e fave, ne realizzarono un piatto unico che era solito preparare nei banchetti importanti o in occasioni particolari. Da quel momento i cavatelli sono stati considerati un “cavallo di battaglia” delle famiglie più agiate, tanto da divenire, nel tempo fino ai giorni nostri, una vera e propria tradizione come piatto domenicale o in occasione delle varie festività dell’anno. Pare che fosse stato Federico II di Svevia a scoprirli, così narra la legenda popolare, ma le versioni sono molte e contrastanti. Ad ogni modo, aldilà della paternità del piatto, sappiamo che è di una bontà unica.

Conservazione

I cavatelli vanno conservati in frigorifero, per un massimo di 4 giorni. Questo particolare tipo di pasta si può anche congelare tenendo presente che quando li mettete nel congelatore devono essere stesi su un vassoio ben distanziati tra loro affinché non si attacchino. Questo per un’oretta circa, dopo di che li potete mettere in comodi sacchetti da freezer (14-15 per busta). In questo modo non si attaccheranno tra di loro. I cavatelli fatti essiccare possono essere conservati per un massimo di due settimane.

Consigli e varianti

I Cavatelli man mano che si seccano diventano più duri per cui il tempo di cottura varia a seconda dei giorni che li avete conservati. E’ una pasta che si presta a mille ricette per cui potete condirli con pomodorini e bottarga, oppure con pancetta e zucca, anche con speck, crema di patate e rucola, con salsiccia e fiori di zucca, con pomodorini e ricotta.