Durante il lockdown, molti di noi sono diventati fornai provetti: abbiamo comprato tonnellate di farine e imparato ad impastare pizze, focacce e pagnotte di ogni tipo. Poi, pian piano, l’abitudine è svanita. Del resto, coccolarsi andando in pizzeria resta sempre un piacere, magari accompagnando la grande protagonista con uno sfizio fritto e una birra fresca. C’è però il rovescio della medaglia: oggi una pizza gourmet può arrivare a costare anche 20 euro, soprattutto nei locali più trendy, talvolta per ragioni apparentemente misteriose. Vale davvero la pena spendere così tanto, o conviene rimettersi il grembiule e prepararla in casa? Analizziamo le cifre e scopriamo cosa conviene davvero.
L’impasto fa la differenza
Fare l’impasto a casa richiede pochi ingredienti (farina, acqua, lievito, sale e un filo d’olio), ma tanta pazienza. Una farina di buona qualità costa circa 1–2 € al chilo, e con un chilo puoi fare fino a 4 o 5 pizze. Calcolando che il lievito di birra costa pochi centesimi a pizza, il totale dell’impasto si aggira intorno a 0,70 € a pizza. In pizzeria, invece, l’impasto è incluso nel prezzo finale, ma il costo percepito è ovviamente molto più alto: una pizza base parte da circa 7/10 €, senza considerare fritti o bibite.
Non è però solo questione di ingredienti: un impasto digeribile fa la differenza tra una pizza qualunque e una pizza da ricordare. Se hai dimestichezza con lievitazioni e cottura, puoi ottenere ottimi risultati a casa spendendo pochissimo. Ma non tutti siamo pizzaioli provetti: se preferisci non rischiare, una buona pizzeria di fiducia farà il lavoro al posto tuo.
I condimenti: tradizione vs. fantasia gourmet
Pomodoro e mozzarella sono gli ingredienti evergreen, ma se aggiungi prosciutto crudo, bufala, burrata o ingredienti ‘gourmet‘ come salmone, avocado o tartufo, il prezzo lievita in un baleno. A casa, il costo dei condimenti per una pizza margherita può restare sotto ai 2 € a pizza. Una pizza ‘radical chic‘ fatta in casa, mal che vada, arriva a 4–5 €. In pizzeria, non spenderai meno di 12 €. La differenza, tuttavia, non è solo nella qualità: è la combo ingredienti + servizio + location che fa impennare il numero sullo scontrino.
Ciò non toglie che andare in pizzeria ti permette di scoprire accostamenti originali e audaci, che magari non avresti mai provato. Sta tutto nel riconoscere una pizzeria che davvero innova e non si limita al marketing. Può essere una fonte di idee gustose da replicare a casa.
Forno e cottura: il costo dell’energia
Cuocere una pizza nel forno di casa, neanche a dirlo, costa davvero poco: pochi centesimi di elettricità o gas. II punto è che difficilmente a casa si può replicare l’esperienza di un forno a legna: la pizza napoletana, alta e soffice dentro, o la romana, bassa e croccante fuori, richiedono temperature e tecniche impossibili da ottenere col forno domestico. Spezziamo quindi lancia per le pizzerie tradizionali, dove la qualità della cottura fa davvero la differenza rispetto a una pizza fatta in casa, per quanto buona. Il forno è un vero investimento: dal già citato a legna, alla pietra refrattaria fino ai forni elettrici professionali. Il risultato finale, quasi sicuramente, è superiore a quello casalingo e vale quegli euro in più sul conto finale.
Birra e crocché: gli extra che pesano
Quando vai in pizzeria, difficilmente ti limiti alla pizza: birra, vino, antipasti fritti e dolci fanno parte del rituale. Oggi, a meno che tu non vada nella storica pizzeria di quartiere, anche i fritti sono diventati gourmet: frittatine di pasta, bombette di carbonara o arancini particolari partono facilmente da 5 €. Aggiungiamo che una birra media costa tra 4 e 6 €, un calice di vino tra 4 e 8 €, e un dessert circa 6 € a testa. A casa, con bevande più economiche e semplice finger food, risparmi facilmente 10–15 € a persona senza rinunciare al piacere di accompagnare la pizza con qualcosa di sfizioso.
Quanto si risparmia davvero?
Se prepari 4 pizze fatte in casa, scegliendo ingredienti di qualità, spendi circa 10–15 € in totale. Proprio così: parliamo di 2,50–3,50 € a pizza. In pizzeria, le stesse cose possono arrivare a 40–60 €, se consideri bevande e qualche extra. Non c’è dubbio che il risparmio sia notevole: oltre il 70% rispetto al costo della pizzeria. Ma non è solo una questione di soldi: fare la pizza a casa è un momento di divertente condivisione. Ti dà la libertà di personalizzare ingredienti, dimensioni e cottura e sentirti fiero di te quando assaggi il risultato. Detto questo, una serata in pizzeria resta un piacere unico, che spesso vale il prezzo più alto per la spensieratezza, la compagnia e dal profumo inconfondibile del forno a legna.




