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La frutta esotica stupisce per le sue forme e i suoi colori. Ecco quelle che dovreste provare! Se fino a qualche anno fa era impossibile trovare frutta esotica diversa da ananas e banane, oggi la scelta al supermercato è vastissima. Sono sicura che voi come me guardate con una certa diffidenza questi frutti esotici dalle strane forme e dagli sgargianti colori. Per questo oggi desidero presentarveli, uno ad uno, e magari suggerirvi anche qualche buona ricetta per provarli.

Platano

frutta esotica platano

Simile alla banana (appartiene alla sua stessa famiglia), questo frutto è alla base dell’alimentazione delle popolazioni del centro america. Il suo elevato contenuto di carboidrati lo rende paragonabile alla nostra pasta. L’aspetto forse più interessante è che, oltre a ricavarne della farina senza glutine per la preparazione di ricette dolci e salate, è naturalmente senza glutine. Provate la base per crostate con il platano: frullate il platano verde con zucchero o miele, uova e un filo di olio, stendete e cuocete al forno.

Un’altra favolosa ricetta che dovete assolutamente provare sono le chips di platano: sbucciate il frutto e ricavatene delle fettine sottili. Trasferitele in una ciotola, conditele con olio, sale e curcuma. Allargatele su una teglia rivestita di carta forno e cuocete 8-10 minuti a 180°C.

chips di platano

Attenzione: Il platano va consumato cotto!

Frutto della passione o Maracuja

passion fruit frutta esotica

Questo frutto dalla polpa gelatinosa e aromatica è alla base della preparazione di alcuni cocktail. I semi, commestibili, sono piccoli e neri. Esistono due varietà di passion fruit: una con la buccia gialla e uno con la buccia violacea. Ma il frutto della passione come si mangia? Molto semplicemente, tagliate a metà il frutto e gustatene la polpa prelevandola con un cucchiaino. Conservate anche la buccia: una volta fatta seccare potrà profumare i vostri armadi e cassetti.

Papaya

papaya frutta esotica

La papaya o papaia è un frutto dalla buccia solitamente verde e dall’interno arancione acceso. Sono presenti moltissimi semi neri che in alcune popolazioni vengono utilizzati come contraccettivo naturale maschile.
Il suo utilizzo in cucina è vastissimo. La papaya salad piccante è un piatto tipico thailandese che vede papaya, pomodori e fagiolini conditi con un pestato di aglio, zucchero di palma, aglio, peperoncino, salsa di soia e succo di lime. Un’altra ricetta molto diffusa è la papaya fermentata.

Ma come si mangia la papaya? Sarà sufficiente tagliarla a metà con un coltello e poi a fette. I semi sono commestibili, ma attenzione a non farne indigestione!

Mango

mango frutta esotica

Il mango è forse uno dei frutti esotici più conosciuti. Dalla forma tondeggiante, ha una polpa dolce e morbida. Ma come si mangia il mango? A causa del suo grande nocciolo centrale è impossibile dividerlo esattamente a metà. Potete perciò procedere in due modi: il primo consiste nell’iniziare a tagliarlo dal centro in altro, fino a quando non si incontra il nocciolo per poi spostarsi leggermente a destra o a sinistra dello stesso e proseguire fino in fondo. Il secondo modo invece consiste nel tagliare il mango stando spostati in partenza dal entro. In questo modo otterrete due parti a calotta e una fetta centrale contente il nocciolo.

Oltre a mangiarlo in purezza, è possibile preparare un ottimo chutney di mango, una salsa leggermente piccante che si sposa benissimo con piatti a base di carne, pesce o verdure.

Pitaya o Frutto del Drago

pitaya frutto del drago

La pitaya o frutto del drago tra tutta la frutta esotica è quella dalla forma in assoluto più particolare. L’involucro esterno di un rosa acceso ricorda delle fiamme ed è diverso da qualsiasi frutti cui siamo abituati. La polpa interna è bianca con piccoli semi neri (commestibili) e il gusto ricorda quello della pera e del kiwi messi insieme, oppure del fico d’India.

E’ possibile assaporare la pitaya dividendola a metà con un coltello e prelevandone la polpa con un cucchiaino. Si può consumare sia cotta che cruda e una delle ricette che è possibile preparare è l’agua de pitaya ottenuta mescolando la polpa del frutto con zucchero e limone.

Avocado

avoca frutta esotica

L’avocado è comparso ormai da qualche tempo nel reparto ortofrutta. Dalla polpa verde e morbida va consumato quando al tatto risulterà morbido. Innumerevoli sono le preparazioni che lo vedono come protagonista, prima tra tutte la salsa guacamole. Forse non sapete però che con l’avocado è possibile preparare una crema al cioccolato leggera, ideale per farcire torte o da abbinare ai pancake.  Inoltre questo frutto dalla polpa cremosa è un ottimo sostituto del burro in alcune ricette, nonché protagonista di alcuni tipi di sushi.

Carambola o star fruit

star friut carambola

Impossibile da confondere, la carambola o star fruit si contraddistingue tra tutti i frutti esotici per la sua forma a stella. Coltivata principalmente nel sud est asiatico, ha un gusto definito da alcuni simile ad ananas e limone insieme da altri simile a papaya, arancia e pompelmo. Quello che possiamo dirvi con certezza è che la carambola si presta bene come decorazione di ricette dolci o servita a completamento di insalate. Il suo succo asprigno può infatti sostituire quello del limone.

Durian
durian frutta esotica

Con il durian la questione si complica. E’ un frutto esotico dall’odore pungente al punto che in alcuni degli stati in cui cresce spontaneo è bandito dalla metropolitana.

durian frutta esotica

Il sapore però è un insieme piacevole di tutti i gusti tropicali e merita di essere assaggiato almeno una volta. Non lasciatevi intimidire dalla spine che lo ricoprono, la polpa è morbida e cremosa.

Alchechengi o physalis

physalis alchechengi frutta esotica

L’alchechengi o physalis è una pianta erbacea che possibile trovare anche in italia. Il frutto è racchiuso da petali  sottili, molto decorativi e ha un sapore agrumato davvero irresistibile. Il frutto, grande come una ciliegia, è ottimo per preparare marmellate o per arricchire macedonie.

Rambutan

rambutan frutta esotica

Questo frutto deve il suo nome alla peluria che lo riveste esternamente. Al suo interno, una polpa bianca e dolce circonda un seme. E’ possibile consumarlo sia crudo che caramellato e ha un sapore simile a quello della rosa.

Lychee o Litchi

litchi

Il guscio rosso di questo frutto nasconde una polpa croccante e saporita, simile nel gusto a quello dell’uva moscato. Originario della Cina, si può consumare sia fresco nelle macedonie che come ingrediente in dolci più complessi.

Mangostano

mangostano

Questo frutto esternamente ricorda una piccola melanzana. La buccia ha un colore violaceo, mentre la polpa interna è bianca e ha un sapore dolce. E’ ricchissimo di proprietà, per questo viene commercializzato in succhi.

Kumquat o mandarino cinese

kumquat frutta esotica

Il kumquat o mandarino cinese, come dice il nome stesso viene coltivato in Cina e Giappone. Il suo sapore ricorda quello del mandarino, ma a differenza di questo è possibile consumarne anche la buccia. Ottimo tagliato a fettine e aggiunto alle insalate, si abbina benissimo anche a piatti di carne e pesce.

Cetriolo africano o kiwano

cetriolo africano

Questa frutta esotica dalla buccia spessa e circondata da spine dalla punta arrotondata, se consumata matura al punto giusto ha un sapore che ricorda quello del kiwi. Ancora acerbo invece, è paragonabile al cetriolo. Se ne consuma la polpa, dopo averlo tagliato a metà. Proprio come i cetrioli, i semi sono commestibili anche se insapori.

Guava

guava frutta esotica

Prima coltivato unicamente in Sudamerica, ora è possibile trovarlo anche in Sicilia. Il suo sapore dolce lo rende ideale nella pasticceria. Esternamente ricorda una pera, mentre internamente assomiglia molto al fico. Frutto dalle molteplici proprietà, è difficile da trovare fresco.

Acai

acai

L’acai è noto per le sue innumerevoli proprietà, soprattutto in ambito cosmetico. Se ne consumano le bacche, imparentate con i mirtilli. Questa frutta esotica si trova in commercio sotto forma di succo o bacche essiccate.

Conoscevate queste varietà di frutta esotica? Vi abbiamo incuriosito?

Beatrice Piselli

Ciao! Mi chiamo Beatrice e scrivo prevalentemente di cucina vegetariana e vegana prestando particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Trascorro molto tempo in cucina a studiare nuovi piatti e a fotografarli, così da poter trasmettere nel migliore dei modi tutto il mio amore per ciò che cucino.

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