Samosa, gustoso street food indiano

Oggi vi porto al ristorante indiano. Sì, perché le samosa sono deliziosi fagottini di pasta, ripieni di verdure, fritti, tipici della cucina indiana.  In realtà come accade per molte specialità, non esiste una ricetta ufficiale, e anche delle samosa esistono diverse varianti. Noi oggi prepariamo la versione vegetariana, con ripieno di verdure. Ottime da proporre […]

  • Tempo di preparazione
  • Tempo di cottura:
  • Porzioni: 6 persone
  • Calorie: 212 Kcal/porzione
  • Ingredienti

  • Per l'impasto

  • Farina 00: 250 g
  • Acqua: 100 ml
  • Olio Evo: 50 ml
  • Per il ripieno

  • Patate: 200 g
  • Piselli surgelati: 100 g
  • Zenzero fresco: 25 g
  • Cipolla: 10 g
  • Aglio: 1 spicchio
  • Curry: q.b
  • Sale, pepe: q.b
  • Per friggere

  • Olio di semi: q.b

Oggi vi porto al ristorante indiano. Sì, perché le samosa sono deliziosi fagottini di pasta, ripieni di verdure, fritti, tipici della cucina indiana.  In realtà come accade per molte specialità, non esiste una ricetta ufficiale, e anche delle samosa esistono diverse varianti. Noi oggi prepariamo la versione vegetariana, con ripieno di verdure.

Ottime da proporre come antipasto o pratico finger food, non c’è da preoccuparsi; la preparazione è semplice e richiede ingredienti facili da reperire e piuttosto economici. Può essere inoltre una buona scusa per consumare una porzione di verdure!

Una volta preparata la pasta con un semplice impasto di farina, acqua e olio, si andrà a farcire con un mix di patate lesse, piselli, e soprattutto le spezie.

Le spezie, che  fin dall’antichità hanno destato sempre notevole interesse, spingendo all’esplorazione di nuove terre, e alla creazione di rotte commerciali per poter collegare l’Europa con le Indie, sono da sempre utilizzate sia in cucina con lo scopo di insaporire e aromatizzare i cibi, ma anche per altri utilizzi, come la conservazione dei cibi stessi, o nella cosmesi o per impieghi terapeutici.

L’India per la vastità del territorio e varietà climatica, è sempre stata il luogo ideale per la crescita di diverse piante aromatiche, come cumino, zenzero, coriandolo, curcuma, cardamomo e pepe. Non ho incluso in questo sommario elenco, il curry. Infatti la polvere che troviamo in commercio sotto questo nome, non è una singola spezia, ma un saporito e sfizioso mix delle spezie appena citate. Torna davvero prezioso e utile, anche per preparare piatti orientali quando non disponiamo delle singole spezie.

Oltre a donare colore e carattere ai nostri piatti, queste spezie sono ricche di numerose proprietà. Sono infatti utili per favorire la digestione, per avere un’azione antibatterica, antinausea, stimolante.

Preparazione

1In una pentola con acqua fredda, mettiamo a lessare le patate, senza rimuovere la buccia, per circa 30 minuti. Eventualmente controlliamo la cottura, e quindi la consistenza delle patate con una forchetta.

2In un’altra pentola scaldiamo un filo d’olio, lasciamo soffriggere della cipolla bianca e poi uniamo i piselli.  Sfumiamo con il vino bianco, e dopo 5 minuti aggiungiamo un bicchiere di acqua, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per una decina di minuti.

3Prepariamo l’impasto: in una ciotola mettiamo la farina, il sale, e aggiungiamo l’olio. Con le mani iniziamo ad amalgamare bene tutti gli ingredienti, sgranando con le mani. A questo punto aggiungiamo poco per volta l’acqua, continuando a impastare.  Lavoriamo fino ad avere un panetto omogeneo ed elastico. Lasciamo riposare, avvolgendo il panetto con un foglio di pellicola.

4Una volta che le patate saranno pronte, rimuoviamo la buccia, e le riduciamo a quadrotti piuttosto piccoli.

5In una padella lasciamo scaldare a fiamma media un filo d’olio, aggiungiamo aglio tritato, lo zenzero fresco grattugiato, il curry e il pepe. Aggiungiamo dopo qualche minuto le patate e i piselli, lasciando rosolare per 5 minuti.  Aggiustiamo di sale, spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare.

6Riprendiamo l’impasto, che dovremo suddividere in tante palline di dimensioni uguali. Stendiamo ciascuna pallina con il mattarello, aiutandoci con della farina per evitare che l’impasto si attacchi al piano di lavoro. Stendiamo fino ad ottenere un disco rotondo, omogeneo e sottile. Tagliamo a metà.

7Lavorando su ciascuna metà, ripieghiamo verso il centro entrambe le estremità del semicerchio. Andremo ad unire i lembi, inumidendo con un po’ di acqua e premendo leggermente con le dita. È importante sigillare bene in modo che non avremo perdite di ripieno in cottura.

8A questo punto tenendo il cono tra le dita, lo riempiamo con la farcia, tenendo 1 cm dal bordo libero, per poter sigillare il triangolino, sempre bagnando i bordi con l’acqua e premendo bene con le dita, in modo anche da non lasciare aria all’interno. Ripetiamo l’operazione fino a esaurimento della pasta.

9In una pentola wok scaldiamo l’olio, e una volta arrivato a temperatura possiamo adagiare le nostre samosa, lasciando friggere da entrambi i lati. Scoliamo su carta assorbente e siamo pronti per servire le nostre samosa calde e croccanti.

Conservazione: Le samosa si conservano per 2-3 giorni, in frigo, in contenitore chiuso.

Varianti: Possiamo preparare le nostre samosa utilizzando pasta sfoglia o pasta fillo. Per il ripieno possiamo scegliere formaggi,  carne di manzo o pollo, oppure realizzare un ripieno di gamberi e patate.  Per quanto riguarda la cottura, possiamo evitare il fritto, cuocendo le nostre samosa in forno.

Curiosità: Per godere a pieno di tutti i sapori, una salsina in cui tuffare le nostra samosa completerà al meglio il piatto. Possiamo quindi preparare un chutney di mango, cipolla, menta o mela. Con il termine chutney si intende una salsa agrodolce,  a base di frutta o verdure, cui si aggiungono zucchero e aceto, e che si può accompagnare a formaggi, pietanze fritte, o carni, e che non può certo mancare per le nostre samosa.

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