fbpx

Uova in purgatorio, ricetta originale di Napoli

Da Napoli con furore, ecco il piatto tra Inferno e Paradiso: le Uova in purgatorio
Uova in purgatorio padella
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Morbide uova cotte in un sughetto di pomodoro dal profumo mediterraneo: ecco la ricetta delle Uova in purgatorio. Tra Inferno e Paradiso, l’immagine delle Uova in purgatorio è legata alla tradizione culturale e religiosa partenopea risalente agli anni della peste. Veloci e facili da preparare, sono quel piatto perfetto quando non si ha troppo tempo per cucinare, oppure quando si ha del sugo avanzato dal giorno prima che non si vuole buttare. Chi l’ha detto che da alimenti semplici ed economici non possa nascere un piatto ricco di sapori e nutrienti, come le Uova in camicia o le sfiziose Uova sode ripiene? Ma vediamo come preparare le Uova in purgatorio tipiche di Napoli, con la ricetta originale semplice e veloce.

Ingredienti per 2 persone

  • Uova: 2
  • Passata di pomodoro: 200 gr
  • Olio Extra Vergine di Oliva: q.b.
  • Sale fino: q.b.
  • Prezzemolo tritato: q.b.
  • Aglio: 1 spicchio
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 15 minuti
  • Totale: 25 minuti

Preparazione

1

In una padella versare un filo di Olio Extra Vergine di Oliva e inserire lo spicchio d'aglio. Farlo rosolare qualche minuto e poi aggiungere la passata di pomodoro. Salare e unire anche una tazzina di acqua per allungare il sugo e far cuocere per 10 minuti a fuoco medio.

2

Nel frattempo, lavare il rametto di prezzemolo, asciugarlo e tritarlo finemente. Quando la passata di pomodoro è cotta, eliminare l'aglio.

3

Con un cucchiaio formare, nel sugo, due incavi in cui inserire direttamente le due uova, sgusciandole. Far cuocere a fiamma bassa per 5 minuti coprendo con un coperchio la padella. Passato il tempo di cottura togliere dal fuoco: l'uovo si sarà solidificato; spolverare sopra un pizzico di sale e il prezzemolo tritato e, infine, servire.

Accessori

  • Una padella
  • Un cucchiaio

Consigli e suggerimenti

  • Le uova in purgatorio vanno accompagnate rigorosamente con delle fragranti fette di pane, tostate o meno, del tipo che più preferite: si mangiano con l’intramontabile ‘scarpetta’.
  • Questa è la versione base delle Uova in purgatorio, ma potete aggiungere le spezie che preferite: pepe, peperoncino, paprika, basilico, parmigiano grattugiato. Aggiustatele in base ai vostri gusti personali.
  • Nello sgusciare le uova direttamente nel sugo, cercate di non rompere il tuorlo. Risulterà un piatto visivamente molto piacevole e ordinato.
  • I tempi di cottura delle uova variano in base ai gusti. Se preferite mangiare i tuorli ancora liquidi, allora diminuite i tempi sul fuoco di qualche minuto. Se li preferite piuttosto solidi, cuocete qualche minuto in più.
  • La tradizione napoletana vede due varianti di Uova in Purgatorio: con i piselli, molto amata dai più piccoli, e con i peperoni, da aggiungere alla passata di pomodoro in cottura. Sono tutte da provare!

Conservazione

Consumare le Uova in purgatorio appena cotte e al massimo entro 2 giorni, conservandole in frigorifero ricoperte con pellicola trasparente. Si sconsiglia la congelazione.

Storia

Come spesso accade nel mondo della cucina, le ricette rappresentano storie e tradizioni del passato che le hanno accompagnate fino ai giorni nostri. Questo è anche il caso delle Uova in purgatorio. Il nome non è di certo casuale, ma richiama credenze religiose e popolari risalenti agli anni della peste della metà del ‘600 a Napoli. Durante questo tragico periodo, che vedeva numerose morti, la gente cercava aiuto in Dio, pregando che la malattia cessasse al più presto.

Nasce qui il culto di alleviare le anime che ardevano tra i fuochi del Purgatorio, ornando i teschi di coloro che cadevano per colpa della peste, sperando che potessero portare una buona parola a Dio per salvare dall’inferno terreno coloro che erano ancora vivi. E da quest’immagine nasce l’accostamento con le Uova in purgatorio: gli albumi bianchi a simboleggiare il mantello puro delle anime, protettore dalle fiamme impietose dell’inferno, rappresentato dal sugo rosso e saporito in cui vengono cotti. Un’immagine davvero suggestiva!