Godmother, ricetta del cocktail della Trilogia Criminale

Decisamente morbido e dal sapore di mandorla, ma con l'aggiunta della gradazione alcolica della vodka: ecco il Godmother.
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Appartenente alla Triade o cosiddetta Trilogia Criminale dei cocktail, il Godmother è il drink perfetto per le donne. E sempre di donne si parla scoprendo la sua storia e l’origine di questo particolare nome. Il Godfather e il French Connection sono gli altri due cocktail ‘criminali’ ispirati ai gangster e malavitosi italo-americani degli anni ’40 e ’50. Oltre al nome e alla loro storia comune, c’è un ingrediente che si ripete in tutti e tre i cocktail: l’Amaretto. Anche per la preparazione del Godmother valgono le stesse regole degli altri suoi compagni di categoria: solo due ingredienti, un bicchiere Old Fashioned e tanta facilità di preparazione. Ecco come riprodurre un gustoso Godmother con poche semplici accortezze.

Ingredienti per 1 persone

  • Vodka: 35 ml
  • Amaretto: 35 ml
  • Ghiaccio: 4/5 cubetti
  • Per decorare: scorzetta di arancia e una ciliegina al Maraschino
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 5 minuti
  • Calorie: 200 Kcal/cocktail

Preparazione

1

Sicuramente uno dei cocktail più semplici da preparare, il Godmother è alla portata di tutti. Anche di coloro che non sono esperti in cucina. Ecco i 3 passaggi molto veloci con i quali ottenere un Godmother da far invidia ai migliori bartender.

2

Inserire nel bicchiere tumbler basso i cubetti di ghiaccio fino a raggiungere il bordo del bicchiere

3

Versare sopra al ghiaccio (‘on the rocks’) i due ingredienti: Vodka e Amaretto

4

Con l’aiuto di un cucchiaino dal manico allungato, mescolare delicatamente e infine servire decorando il bicchiere con una ciliegina al Maraschino e una scorzetta di arancia

Accessori

  • Un bicchiere tumbler basso o, meglio ancora, di tipo Old Fashioned
  • Un cucchiaino dal manico allungato

Consigli e suggerimenti

  • Il trucco più banale per un Godmother stellare è la scelta degli alcolici da inserire. Essendo soltanto due e non dovendoli diluire con altri ingredienti, è essenziale che siano di buona qualità. Ne varrà del piacere di bersi questo cocktail. Ad esempio, una buona vodka, seppur quasi insapore, avrà un retrogusto meno dolciastro e aiuterà a bilanciare meglio il sapore più zuccheroso dell’Amaretto.
  • Il Godmother può essere bevuto anche senza ghiaccio. Per chi vuole assaporare a pieno il gusto degli alcolici contenuti evitando che si vadano ad appiattire

Storia

Le sue origini sono strettamente collegate agli altri due cocktail che con lui compongono la cosiddetta Trilogia Criminale: il Godfather e il French Connection. Il Godmother sarebbe nato negli anni ’60 come alternativa più leggera del Godfather. E se quest’ultimo era un omaggio ai gangster e malavitosi, rappresentati da ‘Il Padrino’, l’alternativa con la vodka era invece dedicata alle donne di mafia italo-americane. Si trattava di mogli, sorelle, figlie di boss che gestivano gli affari per conto loro una volta che venivano incarcerati o uccisi.

Conclusione

Prepariamoci un bel bicchiere Old Fashioned con uno dei celebri cocktail ‘criminali’. Ancor meglio se dopo cena, distesi sul divano con un buon sottofondo musicale jazz. Se ancora non li avete provati, vi suggeriamo di farlo: il Godmother, il Godfather e il French Connection vi faranno viaggiare con la mente negli ambienti descritti nel film ‘Il Padrino’ a cui il loro nome si ispira.