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Kefir di latte, la ricetta per prepararlo in casa

Come preparare in casa il kefir di latte, suggerimenti e consigli per la produzione e la conservazione.
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Il kefir di latte è una bevanda dalle proprietà benefiche, ricco di probiotici e fermenti lattici. Può essere chiamato anche kephir o kefyr: il termine, in turco, significa “delizia”. Contiene Lactobacillus acidophilus e Saccharomyces kefir, batteri amici dell’intestino e della flora batterica ed è un ottimo alleato anche per migliorare la digestione e ridurre il reflusso gastroesofageo. Il kefir contiene proteine, vitamine e minerali ed è adatto a quasi tutti i tipi di regime alimentare. Va invece evitato di consumare per chi è intollerante al lattosio, essendo il kefir un vero e proprio latticino! Per gli amanti del kefir intolleranti al lattosio esiste una versione di kefir d’acqua (link interno al kefir d’acqua), oppure con il latte vegetale. Per questo motivo, il kefir non ha caratteristiche nutrizionali sempre uguali, ma variano a seconda della composizione della bevanda.Nel corso degli ultimi anni sempre più persone hanno iniziato a consumare il kefir, consigliato anche da molti nutrizionisti come alternativa al latte e allo yogurt. Preparare in casa il kefir è facilissimo e vi prenderà circa 5 minuti, più il tempo di fermentazione che arriva fino a un massimo di 48 ore. I granuli di kefir possono essere acquistati online da siti specializzati o in supermercati biologici, come NaturaSì , o possono essere trovati anche su appositi gruppi social di amanti del kefir, come questo. Vediamo insieme la ricetta per preparare il kefir di latte in pochi minuti!

Ingredienti per 1 litro

  • Latte intero fresco: 1 litro
  • Granuli di Kefir: 250 g
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 5 minuti
  • Calorie: 41 Kcal/100 g

Preparazione

1

Versate il latte in una caraffa o in un altro recipiente di vetro, aggiungete i grani di kefir e mescolate accuratamente con un mestolo pulito

2

Coprire il recipiente con un panno pulito o della carta da cucina e fermarlo con un elastico. Lasciate incubare i granuli di kefir al latte per 24 ore, a temperatura ambiente. La temperatura ideale per la fermentazione è di circa 20°.

3

Trascorse le 24 ore, scoprire il composto, mescolare nuovamente e lasciar fermentare per altre 24 ore, per un totale di 48.

4

Esaurito il tempo di fermentazione, filtrate i grani di kefir usando un colino di plastica a maglie strette e metteteli da parte. Non eliminate il siero, ma mescolatelo con il resto della bevanda.

5

Conservate il kefir di latte in una bottiglia di vetro con il tappo o in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero, per un massimo di 15 giorni.

6

Pesate i grani del kefir rimasti, conservateli in un barattolo di vetro e, quando volete (entro 10 giorni al massimo), iniziate subito un nuovo ciclo di produzione di kefir di latte!

Accessori

  • Caraffa di vetro
  • Panno pulito o carta da cucina
  • Elastico
  • Mestolo di legno
  • Colino a maglia fitta
  • Bottiglia di plastica

Consigli e suggerimenti

Non usate mai contenitori o utensili in metallo! Il kefir è un alimento acido e rischia di assorbire le sostanze metalliche. Scegliete sempre una caraffa o un contenitore di vetro, un cucchiaio di legno e un colino in plastica.

Il sapore del kefir varia molto a seconda quanto tempo ha fermentato e a che temperatura, oltre che in base alla quantità di grani usati per la produzione. Per ottenere un gusto più intenso basta lasciarlo fermentare più tempo o aggiungere dei grani alla dose che vi abbiamo consigliato.

Il kefir non va mai lasciato fermentare a temperature superiori a 25°C, perché la colonia batterica entra in sofferenza e rischia di farvi ottenere un prodotto acido. Nel caso in cui vogliate preparare il kefir in estate, procuratevi una borsa termica con dei ghiaccioli (che non devono entrare a contatto con la bottiglia) e non considerate tanto l’orologio, ma controllate a vista il vostro kefir!

Vi raccomandiamo di consumare una dose massima di 200-300 ml di kefir di latte fresco al giorno (circa una tazza). Pur essendo il kefir una bevanda molto salutare, potrebbe avere controindicazioni e causare effetti indesiderati, come meteorismo e crampi, se consumato in quantità eccessive.Il momento migliore della giornata per bere il kefir è la mattina, a digiuno, prima di colazione, in modo da ottenere tutti i benefici della bevanda.

Conservazione

I granuli di Kefir hanno un ciclo di vita pressoché infinito, perché si “rinnovano” a ogni utilizzo. Possono essere conservati in frigorifero in un barattolo di vetro chiuso, coperti di latte fino all’orlo, alla temperatura di 4°C, e si mantengono attivi per circa 8. Per una conservazione più lunga è possibile essiccarli a temperatura ambiente per circa 36-48 ore: in questo modo i granuli resteranno attivi e utilizzabili per circa 12 mesi.

Potete, infine, lasciar fermentare una seconda volta il kefir con frutta fresca, semi o altri aromi in frigorifero per una notte. A questo punto, non vi resta che gustarlo!

Storia

Le origini del Kefir, in uso già prima del 2000 a.C., si perdono tra la Russia meridionale e il Tibet. La una bevanda si diffuse poi nel Caucaso, dove iniziò a essere consumata in grandi quantità. Nella tradizione culinaria della regione, il kefir è chiamato anche miglio del profeta: la leggenda dice che fu proprio Maometto a regalare i primi grani di kefir, detti anche kefiran, agli abitanti delle montagne di quel territorio e insegnò loro la ricetta per produrre la bevanda. Il kefir di latte era generalmente preparato con latte di vacca, capra o pecora e fatto fermentare all’interno di grossi otri di pelle. Tradizionalmente, i granuli di kefir non vanno comprati, ma si ricevono in regalo da qualcuno che già ne ha: infatti, in passato, i granuli erano tramandati di madre in figlia in occasione del matrimonio. Si racconta che i sacchi del kefir fossero appesi fuori dalla porta di casa durante il giorno e riportati al caldo durante la notte. Chiunque varcasse l’uscio doveva colpire con il piede il sacco, in modo da mescolarne il contenuto.

La ricetta del kefir fu custodita dagli abitanti del Caucaso per molti secoli, senza condividerla con popolazioni straniere, perché convinti che il kefir avrebbe perso la propria forza. Infatti, il kefir era considerata una bevanda dai poteri magici. Perfino negli scritti di Marco Polo si possono leggere delle menzioni a questo latte straordinario, che fu portato in Europa solo all’inizio del Novecento, quando l’Accademia delle Scienze della Russia scoprì le proprietà curative del kefir e iniziarono a usarlo per trattare le malattie dell’apparato digerente e la tubercolosi.