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Kefir d’acqua, la ricetta della bevanda senza lattosio

Come preparare in casa il kefir d’acqua, suggerimenti e consigli per la produzione e la conservazione.
Kefir d'acqua ricetta
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Il Kefir d’acqua è una bevanda senza lattosio, soluzione ideale per gli intolleranti o per chi ha adottato un’alimentazione vegana. A differenza del kefir di latte il kefir d’acqua non contiene alcuna proteina animale ma comporta ugualmente enormi benefici per l’organismo, contenendo circa 15 specie di fermenti vivi. È meno calorico del kefir di latte e ha le proprietà di equilibrare il livello del colesterolo, migliorare la digestione, rinforzare il sistema immunitario, alleviare la stanchezza ed è, inoltre, un valido aiuto contro i problemi della pelle come l’acne. Il kefir d’acqua può essere aromatizzato a piacimento con spezie, agrumi, frutta fresca come uva, banane, ciliegie o fichi, frutta secca ed erbe aromatiche. Il sapore è leggermente alcolico e frizzantino. Il kefir d’acqua è una bevanda molto dissetante, perfetta per l’estate! Per preparare il kefir d’acqua vi occorreranno circa 20 minuti, più il tempo della fermentazione. Vediamo insieme come preparare un sano e delizioso kefir d’acqua!

Ingredienti per 1 litro

  • Acqua a temperatura ambiente: 1 litro
  • Grani di kefir d’acqua o tibicos: 150-250 g
  • Zucchero bianco o di canna: 50 g
  • Datteri: 3
  • Limone o Zenzero: 1 fettina
  • Sale: 1 pizzico
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 20 minuti
  • Calorie: 20 Kcal/100 g

Preparazione

1

In una caraffa o in un altro recipiente di vetro versare 1 litro di acqua a temperatura ambiente e unire lo zucchero e un pizzico di sale.

2

Aggiungere i datteri

3

Integrare il composto con i grani di kefir e mescolare accuratamente con un cucchiaio di legno

4

Coprire la caraffa con un panno pulito o con la carta da cucina fissati con un elastico, in modo che il composto possa respirare (

5

Il composto va lasciato a temperatura ambiente per un periodo di tempo che va dalle 24 alle 48 ore.

6

Passate le prime 12 ore, mescolare con un cucchiaio di legno e coprire nuovamente. Più sarà lasciato fermentare, più il sapore finale sarà intenso.

7

Trascorso il tempo di fermentazione, rimuovere i datteri, che possono essere consumati.

8

Separate i grani del kefir dall’acqua, versando il composto in un colino di plastica a maglia fitta

9

Conservate la bevanda ottenuta in una bottiglia di plastica o di vetro e conservare in frigorifero, consumandolo entro 3-4 giorni.

Accessori

  • Caraffa di vetro
  • Panno pulito o carta da cucina
  • Elastico
  • Mestolo di legno
  • Colino a maglia fitta
  • Bottiglia di plastica

Consigli e suggerimenti

È importante scegliere la giusta acqua per preparare il kefir, in modo che il processo di fermentazione con i lieviti avvenga correttamente. È sconsigliato l’utilizzo di acqua demineralizzata. L’acqua deve contenere la minor quantità possibile di cloro. Nel caso utilizzate l’acqua del rubinetto, è consigliabile lasciarla decantare per almeno un’ora.

La frutta secca aggiunta al composto per la fermentazione non deve contenere né solfiti, né conservanti.

Non usate mai contenitori o utensili in metallo! Il kefir è un alimento acido e rischia di assorbire le sostanze metalliche. Scegliete sempre una caraffa o un contenitore di vetro, un cucchiaio di legno e un colino in plastica.

Il sapore del kefir varia molto a seconda quanto tempo ha fermentato e a che temperatura, oltre che in base alla quantità di grani usati per la produzione. Per ottenere un gusto più intenso basta lasciarlo fermentare più tempo o aggiungere dei grani alla dose che vi abbiamo consigliato.

Il kefir non va mai lasciato fermentare a temperature superiori a 25°C, perché la colonia batterica entra in sofferenza e rischia di farvi ottenere un prodotto acido. Nel caso in cui vogliate preparare il kefir in estate, procuratevi una borsa termica con dei ghiaccioli (che non devono entrare a contatto con la bottiglia) e non considerate tanto l’orologio, ma controllate a vista il vostro kefir! Invece, a bassa temperatura, il composto fermenta più lentamente.

Il kefir è sconsigliato agli intolleranti ai lieviti e a chi soffre di patologie all’apparato digerente. Pur essendo una bevanda ricca di benefici, può avere comunque delle controindicazioni. È consigliabile berne al massimo 200-300 ml al giorno, perché un eccesso di consumo può portare a disturbi intestinali.

I grani di kefir d’acqua possono essere conservati in frigorifero, in un barattolo chiuso con acqua zuccherina. La diminuzione del volume o un forte odore acido sono i sintomi che vi svelano che, purtroppo, i vostri grani di kefir sono andati a male.

Storia

La storia del kefir d’acqua è ancora più misteriosa e frammentaria di quella del kefir di latte. Infatti i Tibicos, ovvero i grani d’acqua, sono chiamati in diversi modi e sono, probabilmente, di origini sudamericane o messicane. Alcune fonti storiche ci svelano che i tibicos si trovino sui cactus opuntia, una pianta della famiglia delle Cactacee tipica del Messico. Altre fonti, invece, sostengono che i grani d’acqua siano una forma di kefiran del Caucaso che però si è adattata a sopravvivere nell’acqua e zucchero, invece che nel latte. Un’ulteriore ipotesi è che i tibicos siano nati nella Valle dello Hunza, in Pakistan, regione conosciuta per la longevità degli abitanti.

Al di là delle origini incerte, grazie ai numerosi e recenti studi scientifici, oggi il kefir è consumato da milioni di persone e la produzione è in continua crescita. In Italia le prime bevande a base di kefir sono arrivate già negli anni Novanta ed è adesso uno dei prodotti probiotici più consumati.