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Chiffon Cake, ricetta della ciambella americana soffice e leggera

Ecco la ricetta della Chiffon cake: il ciambellone alto e morbidissimo che viene da Oltreoceano con la sua storia tra leggenda e realtà
Chiffon cake ciambella
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Arriva dall’America e già ha conquistato tutti: morbida, leggera come una nuvola e buonissima è la Chiffon cake. Non si tratta della classica ciambella, ma di qualcosa in più richiamato anche dal nome del leggerissimo tessuto ‘chiffon’. Molto più alta e soffice, è una torta perfetta per la colazione. Noi vi proponiamo la versione base originale della Chiffon cake, ma è un dolce che si presta benissimo a numerose rivisitazioni, farciture e decorazioni. Per la preparazione di questo dolce leggerissimo è necessario lo stampo apposito da Chiffon cake (o da Angel cake), che ha caratteristiche particolari in merito alla forma e al raffreddamento della ciambella. Vediamo come prepararla.

Ingredienti per 8/10 persone

  • Uova: 6 medie
  • Zucchero semolato bianco: 150 gr
  • Acqua tiepida: 150 ml
  • Olio di semi di girasole: 120 ml
  • Cremor tartaro: 5 gr
  • Lievito per dolci: 10 gr
  • Scorza di limone: 1 limone bio
  • Sale fino: 1 pizzico
  • Zucchero a velo: q.b.
  • Farina 00: 200 g
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 1 ora
  • Totale: 1 ora, 30 minuti

Preparazione

1

Per iniziare, separare gli albumi dai tuorli ponendoli in due ciotole distinte.

2

Partendo dagli albumi, iniziare a montarli a neve con uno sbattitore elettrico a media velocità e aggiungere un pizzico di sale.

3

Quando gli albumi iniziano a schiumare, unire il Cremor tartaro e continuare a montarli a massima velocità, fino a ottenere un composto ben fermo. Ci vorranno circa 2 minuti.

4

Una volta montati a neve, aggiungere agli albumi metà dello zucchero semolato e montare con lo sbattitore a velocità media ancora per 1 minuto.

5

Passare ai tuorli: montarli con lo sbattitore a velocità massima, insieme al resto dello zucchero e alla scorza grattugiata del limone. Si deve ottenere un composto chiaro e spumoso. Nel frattempo preriscaldare il forno statico a 160°C.

6

Aggiungere ai tuorli sbattuti anche l'olio di semi di girasole e continuare a montare a bassa velocità.

7

Unire al composto di tuorli anche la farina, il lievito e poi l'acqua. Mescolare ancora con le fruste a bassa velocità per amalgamare bene l'impasto.

8

Una volta che gli ingredienti si sono amalgamati, incorporare 1/3 degli albumi precedentemente montati a neve.

9

Con una spatola in silicone, mescolare delicatamente con movimenti delicati dal basso verso l'alto, in modo tale da non smontare gli albumi.

10

Una volta incorporati, ripetere l'operazione con i restanti 2/3 degli albumi montati. Infine, versare l'impasto nello stampo apposito per Chiffon cake (o Angel cake) che non deve essere imburrato. Infornare a 160°C in forno statico per un'ora.

11

Trascorso il tempo di cottura, sfornare lo stampo della Chiffon cake e capovolgerlo su un piano. Lo stampo ha degli appositi piedini che lo mantengono leggermente sollevato, in modo che passi aria all'interno aiutando la torta a staccarsi. La Chiffon cake scenderà da sola, senza bisogno di sforzarla rischiando di romperla.

12

Rigirare la Chiffon cake mettendola su un piatto da portata, attendere che si raffreddi per spolverizzarla con lo zucchero a velo e infine servire.

Accessori

  • Due ciotole capienti
  • Uno sbattitore elettrico
  • Uno stampo da Chiffon cake (o Angel cake)
  • Una spatola da cucina in silicone
  • Una grattugia

Consigli e suggerimenti

  • Per una nota agrumata più intensa, potreste sostituire 50 gr di acqua con 50 gr di succo di limone da spremere. Il profumo che sprigiona è unico. Se, invece, preferite l’arancia al limone, potete sostituirli nella ricetta utilizzando le stesse dosi.
  • Partendo da questa ricetta, potreste creare numerose varianti di Chiffon cake personalizzate. Che ne pensate di una Chiffon cake al cacao? Per una versione al cioccolato, basta sottrarre 40 gr di farina all’impasto, sostituendola con il cacao in polvere.
  • Lo stampo da utilizzare per la Chiffon Cake è quello specifico per l’Angel cake. Entrambe sono ciambelle in stile americano che si contraddistinguono per l’altezza maggiore rispetto alle classiche ciambelle. Inoltre, questo stampo è studiato appositamente per permettere il passaggio dell’aria e una cottura e un raffreddamento omogenei della torta. Non serve nemmeno imburrarlo: una volta capovolto sui suoi piedini, dopo la cottura, la ciambella si staccherà da sola dallo stampo.
  • Se lo stampo è nuovo e lo utilizzate per la prima volta, vi consigliamo di imburrarlo. Per le volte successive non sarà necessario.
  • La Chiffon cake si presta ad essere farcita con creme e marmellate, oppure ricoperta di glassa. Provatela con la Crema al mascarpone o con una marmellata dal gusto che più preferite.

Conservazione

La Chiffon cake può essere conservata al massimo per 4 giorni chiusa in un contenitore o sotto una campana di vetro, a temperatura ambiente. Sconsigliamo la congelazione di questo dolce.

Storia

La Chiffon cake è probabilmente uno dei dolci più famosi d’America, tanto da avere una festa nazionale dedicata. La storia delle sue origini, come per molte ricette note, è costellata di racconti popolari, leggende e accadimenti reali. In questo mix di tra realtà e invenzione, si pensa che l’inventore della Chiffon cake fosse un certo Harry Baker che trovò la ricetta perfetta nel 1927. Il fortunato ristorante in cui iniziò a lavorare Harry era il Brown Derby di Los Angeles, frequentato da numerose star e produttori hollywoodiani. La Chiffon cake, inizialmente chiamata Baker cake, ebbe subito un grande successo tra la clientela del locale tanto da farlo diventare iconico.

La ricetta, tenuta segreta per anni, venne poi venduta a un colosso della produzione dolciaria industriale che iniziò a pubblicizzare la Chiffon cake accostandola a una donna, Betty Crocker, che divenne nel tempo uno dei visi più noti d’America. Dagli anni ’30 agli anni ’80, Betty pubblicizzò il preparato per la Chiffon cake in tutte le locandine, tanto da raggiungere una fama che ha quasi pareggiato quella di Eleanor Roosevelt. Un dettaglio curioso? In realtà Betty Crocker non è mai esistita!