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B 52, la ricetta per il cocktail incendiario

Scenografico alla vista e al palato, il B-52 è il cocktail shot, o “shottino”, per eccellenza. Con i suoi tre strati ben distinti e, per i più esperti, il tocco fiammante, è il cocktail after dinner tra i più apprezzati e famosi al mondo.
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Che siate in un locale con amici, in casa dopo una gustosa cena o che stiate assaporando una golosa fetta di torta, il B 52 è sempre il cocktail shot giusto. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo cocktail incendiario, tra ricetta e suggerimenti, per una riuscita perfetta dei famosi tre strati che lo caratterizzano. La sua consistenza cremosa e il contrasto tra il dolce e l’amaro hanno conquistato moltissime persone a partire dagli anni ‘70, quando è stato ideato. Il suo nome è già un programma, visto il collegamento con l’aereo bombardiere americano di quegli anni turbolenti: ‘esplosivo’ è effettivamente l’aggettivo che più gli si addice.

Ingredienti per 1 persone

  • Liquore al Caffè (Kahlua): 20 ml
  • Crema al whiskey (es. Bailey’s): 20 ml
  • Gran Marnier (o altro Cognac all’arancia): 20 ml
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 5 minuti
  • Calorie: 206 Kcal/15 cl

Preparazione

1

I passaggi per la preparazione del B-52 sono molto semplici, ma è essenziale fare attenzione all’ordine in cui si versano gli ingredienti.

2

Versare per primo il liquore al caffè (Kahlua) direttamente nello shot

3

Appoggiare il cucchiaino sul vetro interno del bicchierino, con il dorso rivolto verso l’alto, e versarvi sopra, molto delicatamente, il secondo ingrediente: la crema al whiskey

4

Ripetere l’operazione con il Gran Marnier (o altro cognac all’arancia)

5

Per i più esperti, è possibile infiammare l’ultimo strato del B-52 per un effetto scenico suggestivo

Accessori

Per la preparazione del fiammeggiante B 52 non servono particolari strumenti. Eccoli:

  1. Un cucchiaino, meglio se con il manico lungo
  2. Piccoli bicchieri da shot stretti
  3. Un accendino per dare il tocco di fiamma finale

Consigli e suggerimenti

  • Porre particolare attenzione all’ordine di inserimento degli ingredienti all’interno dello shot. Grazie alle diverse densità degli alcolici che lo compongono, infatti, la tecnica a strati permette di mantenerli ben distinti e separati, evitando che si mescolino tra loro.
  • È essenziale che il bicchierino utilizzato sia piccolo e soprattutto stretto. Più è affusolato e più facilmente gli ingredienti restano separati tra loro, formando le tre caratteristiche fasce colorate di questo cocktail.
  • Versare molto delicatamente il secondo e terzo ingrediente, aiutandosi con il dorso del cucchiaino. Devono scivolare con leggerezza nel bicchiere per evitare che si mischino con quelli già inseriti.

Storia

Nonostante ci siano dubbi sull’identità del vero inventore, è sicuro che i primi drink B 52 vennero serviti sui banconi dei bar in America a partire dalla metà degli anni ‘70. Proprio in quel periodo era recente la guerra in Vietnam e il nome di questo shottino non appare di certo casuale. Il B52, infatti, era il nome dell’allora famoso aereo bombardiere americano che, purtroppo, causò incendiari disastri con le bombe al napalm durante il conflitto. Ecco allora che dall’attualità di quegli anni ci si collega alla potenza dei sapori contenuti nel cocktail e alla fiamma che brucia, la sua chicca scenografica.

Conclusione

Il B 52 è senza dubbio tra gli ‘shottini’ più famosi e bevuti al mondo. Basta sapere che ha un gusto avvolgente ed equilibrato, tra note dolci e amare, per ingolosire anche i palati più scettici e convincerli a provarlo. Cosa state aspettando? Allora bicchierino da shot alla mano e prepariamoci un B 52, il cocktail a strati cremoso e fiammante. E se volete scoprire altri drink appartenenti al magico mondo degli after dinner, vi suggeriamo anche il White Russian, il Ramos gin fizz e l’Alexander.