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Angelo Azzurro, ricetta del cocktail anni ’80

Azzurrissimo e forte, ha la fama di saper far 'volare' chi lo beve: non può che essere il mitico Angelo Azzurro
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Tornate agli anni ’80 e ’90, tra giovani che iniziano a frequentare le enormi discoteche che sono diventate il fulcro del divertimento in questo periodo. Ora immaginate di sorseggiare lo storico Angelo Azzurro e mettetevi a ballare all’impazzata. Il suo sapore deciso, ma equilibrato, non deve ingannare: questo drink è molto alcolico, con i suoi 35 gradi. Non per niente ha la fama di far ‘volare’ e inebriare in una serata di divertimento. La sua storia è piuttosto sconosciuta, ma sappiamo essere stato sicuramente uno dei ‘grandi classici’ tutti italiani. Vediamo come preparare lo scoppiettante cocktail Angelo Azzurro. È semplice e veloce. Pronti a volare?

Ingredienti per 1 persona

  • Gin: 40 ml
  • Triple Sec (o Cointreau): 20 ml
  • Blue Curaçao: una spruzzata
  • Succo di limone: 10 ml (circa metà limone)
  • Ghiaccio: 7/10 cubetti
  • Per decorare: una fettina di limone e una fragola
  • Preparazione: 8 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 8 minuti
  • Calorie: 210 Kcal/7 cl

Preparazione

1

Raffreddare la coppetta inserendo tre cubetti di ghiaccio e roteandoli velocemente. In alternativa, seguite uno dei nostri consigli che trovate di seguito, inserendo la coppetta direttamente in freezer

2

Spremete il limone e filtrarne il succo nello shaker

3

Sempre nello shaker versare anche gli altri ingredienti: il gin, il Triple sec, il Blue Curaçao e il restante ghiaccio; scuotere energicamente per una decina di secondi

4

Con lo strainer, o un colino, versare il composto nella coppetta filtrandolo

5

Decorare il bicchiere ben freddo con una fettina di limone e una fragola e infine servire

Accessori

  • Una coppetta, chiamata anche Coppa Martini
  • Uno spremiagrumi
  • Uno shaker
  • Uno strainer oppure, se non lo avete in casa, un colino

Consigli e suggerimenti

  • Per assaporare al meglio questo cocktail, la coppetta nella quale viene servito deve essere ben fredda. Vi consigliamo di inserire il bicchiere direttamente nel freezer per alcuni minuti. In poco tempo il vetro raggiungerà una temperatura molto bassa permettendo alla bevanda di rimanere fresca più a lungo e risultando quindi più piacevole
  • Attenzione a sorseggiarlo con calma. Il grado alcolico di questo cocktail è molto elevato (intorno ai 35 gradi)
  • Se preferite bere il vostro Angelo Azzurro con del ghiaccio, potete servirlo ‘on the rocks’ all’interno di un bicchiere highball (alto e capiente) con una buona quantità di ghiaccio tritato
  • Per i deboli di stomaco, o meglio di ‘testa’, è possibile preparare la variante meno alcolica di questo drink che fa prendere il ‘volo’. Come? Semplicemente aggiungendo altri 60 ml di succo di limone al vostro drink in modo da diluire l’alcool e renderlo meno forte al palato

Storia

Come per altri cocktail a base di Blue Curaçao, la storia sull’origine dell’Angelo Azzurro non è molto chiara. Esistono differenti versioni più o meno verosimili. Ma alcune certezze ci sono: per esempio è un drink quasi esclusivamente italiano, non conosciuto all’estero, e sicuramente ha avuto il suo massimo successo negli anni ’80 e ’90 negli ambienti discotecari. All’epoca ci fu il boom delle grandi discoteche che accoglievano migliaia di giovani in cerca di divertimento. E l’Angelo Azzurro era sicuramente uno di quei cocktail che più si vedeva tra le mani degli avventori. Si dice infatti che il suo forte livello alcolico aiutasse chi lo sorseggiava a ‘volare’ e a lasciarsi andare in balli sfrenati.

Ma come sarebbe nato? C’è chi sostiene che sia semplicemente una variante del Blue Lagoon, cocktail dal tocco anch’esso celeste che ha spopolato negli anni ’60. Un’altra versione sostiene che l’Angelo Azzurro fosse un omaggio all’attrice Marlene Dietrich, che recitò nell’omonimo film degli anni ’30. Ma una versione più recente, proposta molto più tardi, nel 2020, conferisce la paternità di questo cocktail allo storico barman romano Giovanni ‘Mammina’. Anche se la sua vera storia probabilmente non la conosceremo mai, l’Angelo Azzurro rappresenta sicuramente uno dei grandi classici tutti italiani, portatore di memorie di un periodo storico in cui le discoteche spopolavano in tutto lo Stivale.

Conclusione

E allora siete pronti a spiccare il volo? Di certo non si tratta di un cocktail delicato o da meditazione, quanto piuttosto rappresenta il drink giusto se volete una carica di adrenalina prima o durante una serata di divertimento o in un aperitivo anni ’80. Se state cercando altri long drink dall’inconfondibile colore celeste acceso conferito dal Blue Curaçao, vi consigliamo anche il Deep Blue Sea cocktail, Il Blue Martini e il Blue Whale.