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Torta meringata, ricetta classica per una nuvola bianca sotto un cielo azzurro

Una Torta meringata così buona e morbida di sicuro non l'avete mai provata. Che ne dite di tuffarvi insieme a noi nella sua freschezza, facendola sciogliere lentamente in bocca?
Torta meringata pronta
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La Torta meringata è un ottimo dessert semifreddo facile e golosissimo da servire dopo un pranzo o una cena a base di piatti di terra o di mare, oppure dopo un aperitivo o una pizza tra amici. Essendo un dolce che piace a tutti quanti la si può proporre anche come torta di compleanno fatta in casa: create originali decorazioni o stravolgetela con contrasti di colore e, perché no, magari aiutati dai vostri bimbi che si divertiranno un sacco insieme a voi. Vediamo come preparare la Torta meringata classica con la ricetta originale semplice.

Ingredienti per 6/8 persone

  • PER LE MERINGHE
  • Albume: 100 g (circa 4 uova)
  • Zucchero a velo: 100 g
  • Zucchero semolato: 100 g
  • PER LA TORTA MERINGATA
  • Tuorli: 3
  • Acqua: 60 g
  • Zucchero semolato: 60 g
  • Panna vegetale zuccherata: 450 g (o panna fresca + 30 g di zucchero a velo)
  • Preparazione: 45 minuti
  • Cottura: 3 ore
  • Totale: 3 ore, 45 minuti
  • Calorie: 374Kcal/100g

Preparazione

1

Separare gli albumi dai tuorli; in una ciotola dai bordi alti unire gli albumi con lo zucchero semolato e avviare lo sbattitore elettrico per circa 10 minuti alla massima velocità, fino a che la crema non risulterà bianca e lucida.

2

Aggiungere lo zucchero a velo e, con l'aiuto di una spatola, mescolare delicatamente dal basso verso l'alto il composto.

3

Tagliare un foglio di carta forno (deve essere delle stesse dimensioni della teglia) e disegnarci sopra con la matita due cerchi di 15 cm l'uno.

4

Ora prendere una sac a poche, o una siringa per pasticciere con la punta larga e tonda, e riempirla con il composto per la meringa appena creato.

5

Posizionare la carta forno, appena ritagliata, sulla teglia (la matita disegnata non dovrà essere a contatto con la crema, quindi tenerla nella parte inferiore). Spremere la crema all'interno della tasta da pasticciere seguendo il disegno della matita: partire dall'esterno e man mano riempire tutta la superficie interna. Per svolgere questa operazione dovrete avere la premura di stare ad una distanza di circa 0,5 cm ed avere una pressione costante.

6

Creare delle piccole meringhe con la crema che sarà avanzata; queste serviranno per la farcitura della torta o per la decorazione finale.

7

Infornare la teglia in forno statico preriscladato per circa 3 ore a 110°. Appena le meringhe saranno asciugate e non cotte, estrarle dal forno e lasciarle raffreddare. A questo punto ci si dovrà dedicare alla crema: mettere un pentolino sul fuoco a fiamma alta e riempirlo di acqua e zucchero. Prestare attenzione alla temperatura dello sciroppo che dovrà essere di 121° (svolgere questa operazione con l'aiuto di un termometro da cucina).

8

Nel frattempo prendere un'altra ciotola dai bordi alti e montare con le fruste elettriche, a velocità bassa, i tuorli. Non appena lo sciroppo sarà pronto, versarlo a filo insieme ai tuorli.

9

Continuare a sbattere gli ingredienti a velocità alta; proseguire fino ad ottenere una crema montata, omogenea e liscia.

10

Prendere una ciotola precedentemente raffreddata e iniziare a montare la panna vegetale zuccherata, anch'essa bella fredda (se si usa la panna da montare fresca si dovranno aggiungere 30 g di zucchero a velo). Il risultato dovrà essere una spumosa panna montata.

11

Procurare la ciotola con i tuorli ed incorporare la panna montata; mescolare delicatamente dal basso verso l'alto per evitare che quest'ultima si smonti. Fate attenzione a tenere da parte 3 cucchiai di composto che serviranno per la decorazione finale della meringata.

12

Adesso potrete prendere le piccole meringhe raffreddate e sbriciolarne almeno 50 g all'interno del composto creato e mescolare il tutto.

13

Recuperare un disco ottenuto con la meringa e posizionarlo su un piatto da portata. Versare sopra di esso metà della crema e spalmarla su tutta la sua superficie.

14

Posizionare il secondo disco e ricoprire con la restante crema (anche le parti laterali). Prendere le restanti meringhe per la decorazione finale della torta; alcune andranno ancora sbriciolate e sparse sia sopra che sui bordi, altre tenute integre. Con i cucchiai di panna montata tenuti da parte creare sull'estremità del dolce dei ciuffetti con la sac a poche o con la siringa per dolci con il beccuccio a stella. Una volta completato il lavoro, riporre la Torta meringata in freezer per almeno 8 ore prima di servirla.

Accessori

  • Due ciotole con bordi alti
  • Una ciotolina
  • Sbattitore elettrico
  • Spatola
  • Coltello
  • Matita
  • Sac a poche (o siringa da pasticcere con punta larga tonda)
  • Una teglia rotonda
  • Pentolino
  • Termometro da cucina
  • Cucchiaio
  • Piatto da portata

Consigli e suggerimenti

  • Potrete portarvi avanti con la preparazione delle meringhe preparandole anche 2 giorni prima e fate attenzione alla loro cottura: se fossero troppo cotte diventerebbero scure, ma se non fossero abbastanza cotte risulterebbero appiccicose.
  • Variate aggiungendo alla Torta meringata la frutta di stagione che preferite: con pesche e albicocche in estate, o con dei fichi in autunno, otterrete sempre un risultato impeccabile! Oppure arricchitela con frutta sciroppata, marmellata di lamponi o con scaglie di cioccolato.
  • Il segreto per ottenere delle meringhe perfette è nella densità dell’impasto: infatti bisogna usare lo stesso peso di albumi, zucchero semolato e zucchero a velo.
  • Come alternativa alla panna montata potrete utilizzare della crema pasticciera oppure provare a riempire la vostra Torta meringata con una crema chantilly. E se vi dovesse avanzare la crema che ne dite di provare a farcire una Crostata con crema e amaretti usando questa ricetta? Un guscio di pasta frolla che accoglie un ripieno di crema chantilly su cui si tuffano gli amaretti. Una vera delizia!
  • Vi sono avanzate delle meringhe? Per mantenerle croccanti riponetele in barattoli di vetro che dovranno essere posizionati in zone asciutte della casa, poco umide e che non siano a diretto contatto con luminosità eccessiva o fonti di calore.
  • Le Meringhe ordinarie sono spesso cotte in forma di ciuffo; vengono poi accoppiate, schiena contro schiena, con panna montata o cioccolato e adagiate in pirottini di carta. Questi dolcetti possono essere mangiati da soli, ricoperti da cioccolato fuso, oppure utilizzati già pronti nella preparazione o nella decorazione di altri dolci, come nel caso della nostra Torta meringata, la torta gelato, le mousse e i semifreddi.
  • La Torta meringata può anche essere aromatizzata con aggiunta di cacao, caramello, vaniglia o gocce di limone. Potrete aumentare la farcitura con della frutta fresca come fragole o ciliegie, oppure con l’uso del limone; a tal proposito potrete accostare il Lemon curd che è una crema di origine inglese simile ad una crema pasticciera ma dalla consistenza gelatinosa. Una profumatissima crema di limoni in contrasto con la nuvola bianca della Torta meringata.
  • Se vi dovesse avanzare un po’ di frutta destreggiatevi nella preparazione del Tiramisù alle fragole, ideale in primavera, è una variante del classico tiramisù della tradizione italiana; senza caffè sarà apprezzato anche dai più piccoli.

Conservazione

 La Torta meringata si conserva, avvolta nella pellicola, in frigorifero per 2/3 giorni o in freezer per 15/20 giorni all’interno di un contenitore alimentare ermetico. Spostatela in frigorifero 30 minuti prima di servirla e consumatela entro 24 ore; non ricongelare la torta una volta scongelata.

Storia

Come nacque questa friabile e spumosa unione tra albume e zucchero? Tutto ebbe inizio a Meiringen, città Svizzera, intorno al 1700, nel piccolo laboratorio del pasticcere Gasparini (di probabili origini italiane), fu poi chiamato alla corte del re di Polonia. La figlia del re polacco, divenuta in seguito moglie di Luigi XV, re di Francia, fece conoscere le meringhe alla corte di Versailles.

Il dolce si diffuse rapidamente in tutta Europa e ben presto nacquero nuove combinazioni: aromatizzata con cacao, cannella, mandorle oppure accompagnata da una soffice panna montata. La regina Maria Antonietta aveva una vera e propria passione per le meringhe e amava prepararle di persona! Fino agli inizi del XIX secolo le meringhe venivano formate con il cucchiaio, quando poi Carême, cuoco e scrittore francese, ebbe l’idea di crearle con la sac à poche in forme sempre diverse.

Questa golosa preparazione, nota oggi in tutto il mondo (e che in Veneto è chiamata spumiglia), trova applicazione in diverse preparazioni per dolci. Esistono quattro tipologie di questi piccoli dolcetti: la meringa italiana, quella francese, la meringa svizzera ed infine quella sarda. Tra meringhe all’italiana e quelle oltralpe esiste una piccola differenza: nelle Meringhe alla francese, infatti, è assente il passaggio in cui si aggiunge lo sciroppo di zucchero caldo agli albumi, per pastorizzarli.

Piccola curiosità: nel 1985 a Meiringen, fu realizzata la più grande meringa del mondo, lunga due metri e mezzo, larga un metro e mezzo e alta 70 centimetri. Per realizzarla servirono circa 2000 uova, 120 chili di zucchero a velo e 60 litri di panna montata. Numeri che le valsero l’iscrizione nel Guinness dei primati!