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Le patatine fritte sono il contorno in assoluto più amato da grandi e piccini di tutto il pianeta. Al fianco di un buon hamburger, insieme ad una bistecca, vicino ad un arrosto o sopra la pizza, le patate fritte non mancano mai e accompagnano qualsiasi tipo di piatto. Purtroppo nei ristoranti sembra quasi diventato impossibile mangiare delle patatine non surgelate e per mangiare delle patate fresche bisogna friggerle direttamente in casa nostra. Noi le abbiamo preparate con il metodo classico, senza l’ausilio della friggitrice.

Ingredienti per 4

  • Patate: 600 g a pasta gialla
  • Olio di arachidi: 800 ml
  • Sale: q.b
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 8 minuti
  • Totale: 18 minuti
  • Calorie: 580 Kcal/porzione

Preparazione

1

Per prima cosa dobbiamo pelare le patate, noi abbiamo utilizzato uno sbuccia patate che potrebbe tornare utile a chi è alle prime armi, anche un coltello va benissimo.

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Una volta pelate, tagliamo le patate a rondelle di circa mezzo cm.

3

Ora non ci resta che tagliare le rondelle a fiammifero o listarelle, sempre calcolando mezzo cm.

4

Ora mettiamo a scaldare l'olio in un tegame e lo facciamo scaldare, la temperatura ideale è di 170 gradi. Noi abbiamo utilizzato un termometro da cucina.

5

Se non avete un termometro da cucina potete immergere un pezzo di patata e se fa le bolle vuol dire che è pronto.

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Immergere poche patate alla volta , cuocere per 8 minuti circa o fino a quando non risultano dorate.

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Toglierle dall’olio con una schiumarola.

8

Ponete le patate fritte su un piatto con carta assorbente. Terminiamo di friggere tutte le patate, saliamo e serviamo calde.

Consigli e suggerimenti

Se si riesce ad acquistare le patate direttamente da un contadino si noterà veramente la differenza di qualità e da quel momento in poi le patate che si mangeranno in giro avranno un sapore diverso!

Molti mettono a bagno le patate in acqua fredda per un’oretta prima di friggerle, ovviamente devono poi essere asciugate con uno straccio prima della frittura. Questo passaggio allunga notevolmente i tempi di preparazione, ma permette di ottenere delle patatine fritte più croccanti perché viene eliminato l’amido in eccesso. Se nonostante questi tentativi non vi vengono ancora croccanti dovete provare a tagliarle più sottili.

Volendo possiamo tagliare le patate a listarelle e cuocerle nel forno, il sapore non sarà lo stesso, ma l’apparenza si!

Ci sono in commercio attrezzi per tagliare le patate in un attimo, il loro prezzo va dai 15 ai 120 euro. Io ne ho uno lasciato in eredità dalla nonna che avrà più di 50 anni, sinceramente è più agevole tagliare le patate con il coltello e non lavare l’attrezzo dopo!

macchina taglia patatine fritte

Conservazione

Le patatine fritte devono essere mangiate subito dopo la frittura, si sconsiglia vivamente di conservarle.

La storia delle patatine fritte

Non si conosce con certezza l’origine delle patatine fritte, in Belgio ritengono di averle inventate nel 1781 quando i pescatori non potevano friggere il pesce della Mosa per via del gelo e sostituivano il loro pasto con le patatine fritte. I francesi sostengono invece di avere inventato la ricetta nel 1789 nel pieno della rivoluzione attraverso una campagna di promozione delle patate.

Non ci sono invece dubbi riguardo l’invenzione delle patatine sottili che oggi compriamo nei sacchetti, sono state inventate dallo chef statunitense George Crum dopo la prima guerra mondiale. Un cliente lamentoso continuava a mandare indietro le patatine fritte e lo chef, per dispetto, gliele fece sottilissime.. il cliente apprezzò molto e quel piatto divenne la fortuna del cuoco. Nel 1920 le sottili patatine iniziarono a finire nei sacchetti che conosciamo oggi.

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