Empanadas, fagottini croccanti dell’Argentina

Le empanadas sono ottime per un aperitivo, o come antipasto, secondo o piatto unico, personalizzando impasto e ripieno a seconda di gusti e necessità. Uno degli aspetti che amo della cucina, è quello di poter viaggiare con la fantasia, con i sapori, e ritrovarsi improvvisamente in un ristorante argentino, senza muoversi di casa! Uno dei […]

  • Tempo di preparazione
  • Tempo di cottura:
  • Porzioni: 4 persone
  • Calorie: 355 Kcal/100 g
  • Ingredienti

  • Per l’impasto

  • Farina 00: 250 g
  • Acqua: 100 ml
  • Olio Evo: 50 ml
  • Per il ripieno

  • Carne macinata mista (bovino e suino): 150 g
  • Uovo sodo: 1
  • Carota: 1
  • Costa di sedano: 1
  • Scalogno: 1
  • Uvetta: 20 g
  • Curry in polvere: 1 cucchiaino
  • Sale e pepe: q.b
  • Per friggere

  • Olio di semi: q.b

Le empanadas sono ottime per un aperitivo, o come antipasto, secondo o piatto unico, personalizzando impasto e ripieno a seconda di gusti e necessità.

Uno degli aspetti che amo della cucina, è quello di poter viaggiare con la fantasia, con i sapori, e ritrovarsi improvvisamente in un ristorante argentino, senza muoversi di casa! Uno dei piatti che tipicamente potremmo assaporare in questo nostro viaggio sono proprio le empanadas, fagottini di pasta, a forma di mezzaluna, che potrebbero ricordare i nostri calzoni. Sono farciti generalmente con carne, fritti o cotti in forno, sono tipici non solo dell’Argentina ma di tutta l’America Latina, dove possiamo trovare diverse varianti di questo piatto.

Prepararle in casa è semplice e divertente, proprio per la varietà di empanadas che possiamo creare, possono tornarci utili per creare una pietanza in caso di cena vegana.

Partiremo dall’impasto, lo stesso delle samosa, con farina, acqua e olio. Possiamo anche il alternativa impiegare della pasta sfoglia già pronta, o scegliendo il tipo di farina che preferiamo.

Il ripieno classico delle empanadas è fatto di carne di manzo, o mista con suino, da insaporire con il classico soffritto di cipolle, carote e sedano. Possiamo arricchire con altre verdure e con un uovo sodo da sbriciolare nell’impasto. Non possono mancare le spezie, che danno enfasi e particolarità al piatto. Termineremo la cottura in olio bollente, per cui mi trovo molto bene a friggere nella pentola wok. Si tratta di una pentola antiaderente dalla particolare forma svasata, che consente di tenere ben caldo l’olio, di friggere pochi pezzi per volta ad immersione. In questo modo rispettiamo tutte le regole per una frittura leggera, non unta e croccante.

Preparazione

1Prepariamo le uova sode. In un pentolino mettiamo le uova, l’acqua, e mettiamo sul fuoco a fiamma alta. Quando l’acqua inizia a bollire, lasciamo cuocere per 10 minuti e poi spegniamo il fuoco. Sciacquiamo le uova sotto acqua fredda per poterle sbucciare.

2Nel frattempo prepariamo l’impasto: in una ciotola mettiamo la farina, il sale, e aggiungiamo l’olio. Con le mani iniziamo ad amalgamare bene tutti gli ingredienti, sgranando con le mani (un po’ come quando sabbiamo la farina con il burro nella preparazione della pasta frolla). A questo punto aggiungiamo poco per volta l’acqua, continuando a impastare.  Lavoriamo fino ad avere un panetto omogeneo ed elastico. Lasciamo riposare, avvolgendo il panetto con un foglio di pellicola.

3In una padella scaldiamo l’olio, mettiamo a soffriggere cipolla, sedano e carota, tritati. Aggiungiamo dopo qualche minuto la carne, e lasciamo rosolare a fiamma media. Quando la carne ha rilasciato i suoi succhi, sfumiamo col vino rosso. Lasciamo andare la carne per 10 minuti. Insaporiamo con sale, 1 cucchiaino di curry e il pepe.

4Mettiamo la carne in una ciotola, vi sbricioliamo all’interno l’uovo sodo e aggiungiamo l’uvetta. Mescoliamo bene.

5Riprendiamo l’impasto, che dovremo suddividere in tante palline di dimensioni uguali. Stendiamo ciascuna pallina con il mattarello, aiutandoci con della farina per evitare che l’impasto si attacchi al piano di lavoro. Stendiamo fino ad ottenere un disco rotondo, omogeneo e sottile. (Possiamo aiutarci con un coppa pasta per avere dischi uguali).

6Poniamo un cucchiaino di farcia al centro del cerchio, bagnando i bordi con l’acqua, ripieghiamo, unendo i lembi, e premendo bene con le dita, in modo anche da non lasciare aria all’interno. Ripetiamo l’operazione fino a esaurimento della pasta. Possiamo pizzicare con le dita, i bordi delle empanadas per creare un motivo decorativo.

6In una pentola wok scaldiamo l’olio, e una volta arrivato a temperatura possiamo adagiare i nostri fagottini, lasciando friggere da entrambi i lati. Scoliamo su carta assorbente e siamo pronti per servire le nostre empanadas calde e croccanti.

Conservazione: Le empanadas si conservano per 2-3 giorni, in frigo, in contenitore chiuso.

Varianti Le varianti sono numerose, e possiamo crearle da noi. Possiamo infatti usare la pasta sfoglia come base o usare la farina di mais. Perché non  improvvisare un ripieno di pesce con tonno o gamberi, oppure di formaggio, o vegetariano, a base di verdure.

Anche con le spezie possiamo divertirci  e creare anche versioni piccanti.

Curiosità Possiamo accompagnare le nostre empanadas con una salsa chimichurri, preparata con prezzemolo, aglio, cipollotto, peperoncino, olio.

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