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Patate in tecia, la ricetta tipica delle massaie triestine

Nonostante la loro semplicità nella realizzazione, queste Patate in tecia risultano un piatto gustoso con l'aggiunta della pancetta e una cottura che le rende croccanti e morbide allo stesso tempo!
Patate in tecia ricetta
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Le Patate in tecia sono un piatto tipico della tradizione friulana, contorno per eccellenza della Venezia Giulia, particolarmente diffuso a Trieste. Originariamente le patate venivano cotte nella tecia, una pentola in terracotta che manteneva costante la temperatura. Queste patate sono perfette da servire calde per accompagnare tantissime preparazioni: ideali con un secondo di carne ricco di sapore come una gustosa Salsiccia al sugo, ma che non risultano da meno se scelte come piatto unico per cena. Le Patate in tecia sono adatte per chi ama un sapore simile alle Patate arrosto, ma che ogni tanto vuole cambiare da questo grande classico. Provate a cucinarle insieme a noi e rimarrete stupefatti dalla bontà della loro caratteristica principale: la crosticina!

Ingredienti per 4 persone

  • Patate: 600 g
  • Speck o pancetta: 100 g
  • Burro: 60 g
  • Cipolla rossa: 1
  • Brodo di carne: 200 ml
  • Sale fino: ½ cucchiaino
  • Pepe nero: q.b.
  • PER IL BRODO DI CARNE
  • Carne di bovino: 200 g
  • Cipolla: 1
  • Patata: 1
  • Carote: 2
  • Sedano: 1 gambo
  • Sale grosso: 1 cucchiaio
  • Acqua: 3 l
  • Preparazione: 20 minuti
  • Cottura: 40 minuti
  • Totale: 1 ora
  • Calorie: 165Kcal/100g

Preparazione

1

Per preparare il brodo di carne iniziare a sbucciare le verdure: carote, patata e cipolla; lavarle e inserirle all'interno di una pentola capiente riempita con l'acqua. Portare ad ebollizione e cuocere per circa 1 ora. In alternativa si può utilizzare il brodo granulare già pronto o un dado.

2

Per la preparazione della ricetta sbucciare le patate e tagliarle, con un coltellino, in pezzi grossolani; inserirle in una pentola e coprirle con l'acqua.

3

Inserire i pezzi di patata in una pentola e coprirli con l'acqua. Portare sul fuoco la pentola e cuocere a fiamma viva fino a completa cottura (ci vorranno circa 20 minuti).

4

Nel frattempo sbucciare e tagliare a piccoli cubetti la cipolla; compiere la stessa operazione con lo speck o la pancetta.

5

Prendere una padella, inserire il burro e la cipolla e lasciare soffriggere a fiamma vivace per circa 1 minuto.

6

A questo punto aggiungere lo speck a cubetti e cuocere per altri 3 minuti a fiamma viva, mescolando di continuo.

7

Una volta cotte le patate, scolarle dall'acqua e versarle in pentola insieme a cipolla e speck, mescolare e lasciare cuocere per 2 minuti.

8

A questo punto sfumare gli ingredienti con il brodo di carne, preparato in precedenza; cuocere a fiamma viva per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto (fino a quando il brodo non si sarà completamente asciugato).

9

Togliere dal fuoco e servire le Patate in tecia accompagnate da qualche rametto di rosmarino.

Accessori

  • Pela verdure
  • Coltellino
  • Pentola capiente
  • Padella antiaderente
  • Mestolo
  • Colino

Consigli e suggerimenti

  • Una variante consiste nello schiacciare con i rebbi di una forchetta tutte le patate durante la cottura: in questo caso il risultato finale sarà quello di un tortino irregolare e croccante. Un’altra alternativa è quella di sfumare le patate con ½ bicchiere di vino bianco per renderle ancora più saporite.
  • Per un sapore più delicato invece potrete sostituire il brodo di carne con quello vegetale e rimpiazzare la pancetta con del prosciutto cotto tagliato a cubetti.
  • Per avere un piatto più leggero è possibile scegliere una versione vegetariana che prevede l’utilizzo del solo olio di oliva in sostituzione al burro ed una preparazione senza pancetta. Esiste anche una versione delle Patate in tecia che prevede l’aggiunta di pomodoro che regala gusto e colore.

Conservazione

Le Patate in tecia si possono conservare in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico, per massimo 1/2 giorni.

Storia

Il piatto delle Patate in tecia un tempo veniva preparato dalle massaie triestine in una padella di ferro annerita: dopo la preparazione, infatti, quest’ultima non andava lavata, ma solo strofinata con della carta resistente. Questo era il segreto per realizzarle dorate e croccanti con la tipica crosticina. Oggi invece si preparano nella classica padella antiaderente, ottenendo così una cottura più sana e veloce.

Originariamente la ricetta prevedeva l’aggiunta del lardo, un grasso di maiale molto utilizzato nella cucina contadina, che arricchisce molto il gusto; oggi più difficilmente si trova questo tipo di grasso, ma allo stesso tempo viene aggiunto il contributo della pancetta, oppure si possono sperimentare varianti con altri salumi come lo speck o la salsiccia.