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Buondì fatti in casa, ricetta facile per un soffice dolce da colazione

Con quella glassa leggermente croccante e i granelli di zucchero che li contraddistinguono, i Buondì sono un dolce da colazione, perfetto per l'inzuppo, tra i più famosi e apprezzati soprattutto dai bambini
Buondi fatti in casa
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Ecco la ricetta dei Buondì fatti in casa più buoni che ci siano. Per una colazione genuina e all’insegna del gusto, questi semplici fagottini sono la scelta giusta per iniziare bene la giornata (come suggerisce il loro stesso nome). Nati nei primi anni ’50 come idea di uno dei colossi dolciari italiani, le brioche dall’inconfondibile glassa e la granella di zucchero in superficie, hanno accompagnato diverse generazioni soprattutto durante l’infanzia: dalla colazione con tanto di inzuppo nel latte, fino alle merende a scuola o in casa. E se volete presentarli in un goloso brunch e cercate idee per altri dolcetti, vi consigliamo di preparare facilmente anche l’impasto dei Pancake in bottiglia.

Ingredienti per 10 Buondì

  • Farina manitoba (320-380 W): 400 g
  • Lievito di birra fresco: 10 g
  • Zucchero: 120 g
  • Miele: 10 g (1 cucchiaino)
  • Latte: 100 g
  • Uova: 110 g (2 uova grandi)
  • Burro morbido: 110 g
  • Vaniglia: 1 baccello (o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia)
  • Sale fino: 1 pizzico
  • PER LA GLASSA:
  • Farina di mandorle: 50 g
  • Zucchero: 80 g
  • Albumi: di 2 uova
  • Amido di mais (o maizena): 20 g
  • PER DECORARE: zucchero a velo e granella di zucchero
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 18 minuti
  • Totale: 480 minuti
  • Calorie: 368 Kcal/100 gr

Preparazione Buondì

1

Per iniziare, all'interno della ciotola della planetaria versare la farina manitoba e, al centro, sbriciolare il lievito di birra fresco.

2

Aggiungere anche il latte e il miele al centro dell'impasto e iniziare a lavorarlo con la planetaria a bassa velocità con la frusta a foglia (o, in alternativa, a mano).

3

Una volta che il lievito si è sciolto e amalgamato agli altri ingredienti, aggiungere anche le uova e i semini della bacca di vaniglia (o, in alternativa, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia). Continuare a impastare sempre a bassa velocità fino a quando gli ingredienti saranno ben legati e omogenei tra loro.

4

Aggiungere anche il burro ammorbidito (meglio prelevarlo dal frigorifero almeno 15 minuti prima dell'utilizzo) e procedere con la lavorazione dell'impasto a media velocità con la planetaria, fino a completo assorbimento del burro nel composto.

5

Spostare l'impasto su una spianatoia infarinata e iniziare a lavorarlo a mano velocemente per qualche minuto.

6

Una volta che il panetto risulta liscio e ben omogeneo, formare una pallina da riposizionare all'interno della ciotola. Coprirla con pellicola trasparente e lasciare lievitare l'impasto fino al raddoppio del volume (tenerlo possibilmente in ambiente caldo; ci vorrà circa 1 ora e mezza).

7

Una volta trascorso il tempo della prima lievitatura, prelevare l'impasto e suddividerlo in piccoli panetti da 80 gr ciascuno. Iniziare quindi a dare forma ai Buondì: appiattire ciascun panetto con le dita per formare un rettangolo (non deve essere perfetto).

8

Arrotolare su sé stesso il rettangolo di impasto.

9

Girare di 90 gradi il rotolino di pasta e arrotolarlo nuovamente su sé stesso partendo da una delle due estremità corte. Si formerà un panetto arrotondato a forma di Buondì. Procedere in questo modo per tutti i panetti di impasto (dovrebbero uscirne 10/11).

10

Passare alla seconda lievitazione dei Buondì: su una leccarda disporre un foglio di carta forno piegato a fisarmonica in modo da creare degli scompartimenti in cui riporre i rotoli di pasta realizzati. In questo modo, lievitando, non si toccheranno tra loro andando a unirsi. Coprire il tutto con della pellicola trasparente e riporre in luogo caldo fino al raddoppio dei panetti (ci vorrà un'altra ora/ora e mezza circa).

Preparazione glassa

1

Mentre i fagottini lievitano, preparare la glassa con cui verranno ricoperti in superficie. In una ciotola versare tutti gli ingredienti: la farina di mandorle, lo zucchero, i due albumi e l'amido di mais. Mescolarli velocemente fino a formare un composto omogeneo, poi coprire con pellicola trasparente e riporre in frigorifero la glassa.

2

Una volta che i Buondì sono lievitati togliere la pellicola trasparente che li ricopre e accendere il forno a 170°C in modalità statica. Riprendere il composto per la glassa dal frigorifero e, con uno sbattitore elettrico (o una planetaria), iniziare a montarla.

3

Montare fino a quando si otterrà una glassa bianca, liscia e cremosa.

4

Versare delicatamente un cucchiaino di glassa su ciascun fagottino lievitato. In seguito, sopra alla glassa, aggiungere la granella di zucchero.

5

Per ultimo, spolverare ogni fagottino con lo zucchero a velo. Infornare nel forno statico preriscaldato a 170°C per circa 25-18 minuti. Verificare sempre la cottura. Infine, servire una volta che si sono intiepiditi o raffreddati completamente.

Accessori

  • Una planetaria con gancio a foglia (o uno sbattitore elettrico)
  • Una ciotola
  • pellicola trasparente
  • Un cucchiaino
  • Un coltello
  • Una spianatoia

Consigli e suggerimenti

  • Questa è la ricetta base dei Buondì classici, ma potreste rivisitarli creando ad esempio i Buondì al cioccolato, aggiungendo il cacao all’impasto, oppure farcendoli con la marmellata che più vi piace.
  • Per una nota più agrumata, grattugiate la scorza di un’arancia nell’impasto dei vostri deliziosi Buondì.
  • La lievitazione dell’impasto deve avvenire in luogo caldo. Per aiutarvi potreste inserirlo nel forno chiuso tenendo accesa soltanto la lucina. Si creerà un ambiente tiepido che favorisce la lievitazione.

Conservazione

Conservare i Buondì chiusi all’interno di una scatola di latta o un contenitore ermetico a temperatura ambiente. Consumare entro 4-5 giorni. Se preferite, potete scaldarli velocemente prima di consumarli: risulteranno ancor più piacevoli al palato.

Storia

La paternità di questi soffici dolci da colazione è di Angelo Motta, fondatore di uno dei colossi dolciari italiani più famosi. L’idea, resa concreta dal 1953, era quella di ricreare una brioche sulla base dell’impasto del tradizionale panettone: ecco il motivo della glassa e dei granelli di zucchero in superficie. In poco tempo i Buondì hanno raggiunto una grande popolarità e tutt’oggi sono tra i più apprezzati, soprattutto per le colazioni all’italiana. A partire dagli anni ’70, visto il grande successo di queste tenere brioche, sono nate anche le varianti con ripieno di cioccolato e glassa al cacao, alla marmellata di albicocca, alla crema al latte e pasticcera e non solo.

Che stiamo aspettando? Mani in pasta e ricreiamo le celebri brioche che hanno fatto la storia dei dolci italiani degli ultimi 70 anni, con la ricetta dei Buondì fatti in casa.