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La trippa alla romana è un piatto famosissimo nel nostro Paese, anche chi non l’ha mai mangiata ne ha certamente sentito parlare almeno una volta. Anche se ormai la si cucina in tutto lo stivale con diverse varianti, la trippa alla romana nasce a Roma ed è qui che ogni sabato si impone sulle tavole dei romani e nei ristoranti, come vuole la tradizione.

Ingredienti per 2 persone

  • Trippa precotta: 500 g
  • Aglio: 1 spicchio
  • Sedano: 1 costa
  • Cipolla: 1/2
  • Carota: 1
  • Menta romana: 1 rametto
  • Vino bianco secco: 100 ml
  • Salsa di pomodoro: 250 ml
  • Acqua: 200 ml
  • Sale: q.b
  • Peperoncino: q.b
  • Chiodo di garofano: 1
  • Pecorino romano grattugiato: 30 g
  • Preparazione: 40 minuti
  • Cottura: 1 ora
  • Totale: 1 ora, 40 minuti
  • Calorie: 559 Kcal/porzione

Preparazione

1

Tagliare la trippa a striscioline

Tagliate la trippa a striscioline larghe circa 2 cm, cercando di mantenerle il più possibile regolari. In questo modo la cottura sarà uniforme e il risultato finale più ordinato, con pezzi della stessa dimensione che si insaporiranno allo stesso modo durante la preparazione.

Tagliare la trippa a striscioline
2

Sciacquare la trippa

Sciacquate la trippa sotto l’acqua corrente, passandola bene con le mani così da eliminare eventuali residui. Questo passaggio aiuta a pulirla ulteriormente e a prepararla al meglio per la cottura successiva.

Sciacquare la trippa
3

Preparare il trito di verdure

Tritate il sedano, la carota e la cipolla, sbucciate lo spicchio d’aglio.

Preparare il trito di verdure
4

Avviare il soffritto

In un tegame aggiungete le verdure tritate, l’olio e lo spicchio d’aglio.

Avviare il soffritto
5

Soffriggere e unire la trippa

Fate soffriggere il trito di verdure con l’olio e l’aglio, lasciandolo insaporire dolcemente. Unite quindi la trippa e mescolate bene, così da amalgamarla al soffritto e farla insaporire in modo uniforme.

Soffriggere e unire la trippa
6

Aggiungere le spezie

Aggiungete il peperoncino e il chiodo di garofano, distribuendoli nel tegame e mescolando per amalgamarli alla trippa e al soffritto. In questo modo le spezie iniziano a rilasciare profumo e carattere al piatto fin dalle prime fasi.

Aggiungere le spezie
7

Cuocere in bianco la trippa

Aggiustate di sale e lasciate cuocere in bianco per 10 minuti con un coperchio a fiamma bassa.

Cuocere in bianco la trippa
8

Sfumare con il vino bianco

Togliete il coperchio e sfumate con il vino bianco.

Sfumare con il vino bianco
9

Aggiungere la salsa di pomodoro

Lasciate evaporare completamente l’alcool del vino e solo a questo punto aggiungete la salsa di pomodoro, mescolando bene per amalgamarla alla trippa e al fondo di cottura, così da iniziare la fase più ricca e avvolgente della preparazione.

Aggiungere la salsa di pomodoro
10

Unire l’acqua e profumare con la menta

Unite l’acqua, mescolate bene per distribuirla in modo uniforme e aggiungete la menta. Questo passaggio completa la base del condimento, donando al piatto il profumo caratteristico della trippa alla romana.

Unire l’acqua e profumare con la menta
11

Proseguire la cottura coperta

Richiudete il tegame con il coperchio, così da trattenere il vapore e permettere alla trippa di cuocere lentamente, mantenendo morbidezza e sapore durante questa fase della preparazione.

12

Portare a cottura e servire

Portate a cottura per circa 40 minuti, mantenendo una fiamma dolce e controllando di tanto in tanto. La trippa dovrà risultare morbida e ben legata al condimento. Una volta pronta, servite completando con una spolverata di pecorino grattugiato, che aggiunge sapidità e carattere al piatto.

Portare a cottura e servire

Trippa alla romana, un grande classico

Sì perché il sabato a Roma si mangia la trippa. E’ un piatto che viene considerato povero, ma che oggi è tornato alla ribalta come tanti altri piatti che hanno fatto la storia delle cucine contadine, considerati oggi pietanze nobili. La trippa alla romana scalda il cuore, mette gioia ed  è proprio il piatto dei pranzi in famiglia. Con quel profumo di cucina genuina, i colori accesi del pomodoro e più tenui delle frattaglie, il suo gusto inconfondibile, sempre accompagnato da una fetta di pane, meglio se abbrustolito.

Valori nutrizionali e semplicità

La trippa alla romana ha un buon valore nutritivo perché ricco di vitamine e minerali, ma povero di grasso (solo il 5%). Provenendo dalla tradizione povera è anche economica e gli ingredienti sono facilmente reperibili. La ricetta di oggi è decisamente facile e veloce da preparare, abbiamo puntato su una trippa precotta per agevolarvi il lavoro, ma rispetta in pieno la ricetta originale della mitica Sora Lella, colei che l’ha resa celebre in tutta Italia.

Gli ingredienti simbolo

Ritroviamo infatti i due ingredienti principali della trippa alla romana originale: la menta romana e il pecorino romano. Vedrete, questa ricetta vi farà innamorare!

Consigli e suggerimenti

Abbinamento vino

Se cercate l’abbinamento di vino perfetto, vi consigliamo un rosso di buona struttura, come un Cannonau di Sardegna. In alternativa un rosato fermo, di medio corpo, laziale, per restare in famiglia. Un Vignanello rosato andrà benissimo.

Il consiglio di Sora Lella

La celebre Sora Lella aveva consigliato in un vecchio video di aggiungere dei chiodi di garofano spiegando che avrebbero aiutato a togliere il sapore di trippa.

Alternative alla menta

Se non si ha la menta in casa o se non piace il suo sapore, si può sostituire con il prezzemolo.

Cottura in pentola a pressione

Se si vuole utilizzare la pentola a pressione si devono dimezzare i tempi di cottura.

Varianti di cipolla

Volendo si possono sostituire la cipolla con lo scalogno. Per una versione più delicata possiamo anche utilizzare un trito di porro.

Conservazione

La trippa di tipo chiaro, che abbiamo utilizzato nella nostra ricetta, può essere conservata in frigo 4-5 giorni, meglio se immersa in acqua fredda, per evitare che ingiallisca.

Storia e curiosità

Avete presente l’espressione “non c’è trippa per gatti?” , si riferisce proprio ad una situazione realmente esistita. Fino all’inizio del ‘900 , la trippa alla romana era l’unica fonte di proteine per la popolazione. Veniva anche utilizzata dal comune per sfamare gli amati gatti della città. Nel 1907 però, il sindaco Nathan eliminò questa abitudine con lo scopo di risanare le economie cittadine. Da qui l’espressione “non c’è trippa per gatti”

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