Pastinaca: cos’è e come utilizzarla in cucina

La pastinaca (Pastinaca Sativa) fa parte della famiglia delle ombrellifere, come la carota della quale ricorda anche la forma. La pastinaca infatti è una radice, caratterizzata da un sapore acidulo, che una volta cotta diventa dolciastro, simile a quello del sedano. Bianca e carnosa, viene solitamente consumata previa cottura. Fuori dal terreno si presenta come una […]

La pastinaca (Pastinaca Sativa) fa parte della famiglia delle ombrellifere, come la carota della quale ricorda anche la forma. La pastinaca infatti è una radice, caratterizzata da un sapore acidulo, che una volta cotta diventa dolciastro, simile a quello del sedano. Bianca e carnosa, viene solitamente consumata previa cottura. Fuori dal terreno si presenta come una pianta dal fusto cavo, simile a quello del prezzemolo. Sottoterra invece è una radice a fittone, simile come detto alla carota, ma di colore bianco avorio.

Oggi perlopiù sconosciuta, la pastinaca venne “importata” in Italia dalla zona circostante il fiume Reno dall’imperatore Tiberio. Alla base dell’alimentazione della popolazione soprattutto nel medioevo, venne poi soppiantata dall’arrivo dalle Americhe della patata.

pastinaca

Oggi è possibile trovare la pastinaca nei banchi ortofrutta più forniti. Questo ortaggio dalle innumerevoli proprietà è andato via via scomparendo. Potete tuttavia coltivarla sul balcone procurandovi i semini.

Pastinaca: 5 ricette per riscoprire la radice dimenticata

Proprio perché simile alla patata, la pastinaca si presta bene a tutte quelle preparazioni che solitamente vedono protagonista la cugina d’America.

Pastinaca al forno

Proprio come le patate, è possibile sbucciare la pastinaca e cucinarla al forno per creare un contorno diverso e saporito. Dopo averle tagliate a tocchetti, insaporitele con olio sale e rosmarino. Saranno sufficienti 45 minuti a 200°C per ottenere un piatto dal gusto intenso. A piacere, prima di cuocere, aggiungete alla pastinaca dello zenzero in polvere: si sposano alla perfezione!

Vellutata di Carote e Pastinaca

Un’altra ricetta che è possibile preparare è la vellutata. Stufate in una pentola pastinaca, carota e cipolla tritata fine. Unite un dito di zenzero fresco grattugiato, sale e coprite con acqua. Cuocete finché le verdure saranno tenere, quindi frullate con il mixer ad immersione per ottenere una crema deliziosa.

vellutata di carote e pastinaca

Chips di pastinaca

Come già detto per il sedano rapa, è possibile ottenere dalla pastinaca dell chips di verdure diverse dalla solite patatine. Come? Sbucciate la pastinaca e ricavatene delle fette il più sottile possibile, anche aiutandovi con una mandolina. Conditele con un filo di olio, sale e spezie a piacere (vi consiglio zenzero in polvere). Allargatele su un foglio di carta forno e cuocetele a 150°C finché saranno croccanti (il tempo dipende dallo spessore ma varia da 10 a 20 minuti).

Insalata di pastinaca

Cruda la pastinaca può risultare piuttosto dura quindi se decidete di gustarle in insalata vi consiglio di grattugiarla con una grattugia a fori grossi. Ecco un ottimo abbinamento che potete provare: tagliate a cubetti una mela, unite la pastinaca grattugiata e condite il tutto con yogurt bianco insaporito con sale, limone (o aceto) un filo di olio e pepe. Per un tocco più aggiungete anche uvetta e scaglie di grana.

Purè di pastinaca e carote

Un abbinamento infallibile, pastinaca e carote possono dare vita ad un ottimo puree. Cuocete i due ortaggi dopo averli sbucciati e tagliati a tocchetti. Una volta teneri, passateli con il passa verdure e conditeli con sale, burro e prezzemolo fresco. A piacere aggiungete anche una grattata di noce moscata.

pure di carote e pastinaca
Foto di http://tacchiepeperosa.blogspot.it/

Che ne dite? Sono sufficienti queste 5 ricette per iniziare? Provatele e fateci sapere!

Beatrice Piselli

Ciao! Mi chiamo Beatrice e scrivo prevalentemente di cucina vegetariana e vegana prestando particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Trascorro molto tempo in cucina a studiare nuovi piatti e a fotografarli, così da poter trasmettere nel migliore dei modi tutto il mio amore per ciò che cucino.

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