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Siamo tutti convinti di non poter essere manipolati in nessun modo, quando però si entra in un supermercato per comprare due cose e si esce con il carrello pieno qualche domanda dovremmo farcela! Nei supermercati è tutto studiato per farci restare più tempo possibile e spendere di più, spesso comprando anche quello che in realtà non ci serve. Il percorso, le luci, la disposizione degli scaffali… ci sono esperti che passano le giornate a studiarci sopra e quasi sempre riescono nel loro intento.

Il percorso non è casuale

Il percorso è studiato per non farti mai uscire solo con quello che avevi deciso di comprare. Appena entri trovi spesso frutta e verdura, in questo modo ti senti “bravo” perché hai comprato cose salutari e sarai più propenso a cadere in tentazione quando dopo passerai da corsie ricche di “calorie“.

I prodotti davvero essenziali (latte, uova e pane) li troverai dopo essere passato davanti alle tentazioni!

Gli scaffali decidono cosa compri

Quello che vogliono veramente venderti ti viene proposto ad altezza uomo, lo vedi senza fare sforzi e senza cercarlo. Spesso si tratta di prodotti con margini più alti per il supermercato o di marchi che pagano di più per essere in quella posizione privilegiata.

I prodotti più economici o meno “interessanti” spesso sono più in basso o più in alto, assicurati di guardare in alto e in basso prima di mettere qualcosa nel carrello!

Il profumo e la musica

Anche la musica e il profumo sono studiati per farti comprare e rimanere più tempo possibile. Il profumo del pane appena sfornato ti stimolerà l’appetito e ti farà venire voglia di comprare cibo. La musica che viene messa in sottofondo è lenta, rilassante e mai troppo alta; in questo modo ti rilasserei e ti muoverai con calma e intanto il carrello si riempie!

Le offerte furbe

Tutte le scritte sono grandi, luminose, con colori accesi e tutte lanciano un messaggio di urgenza ai nostri cervelli: è solo per oggi, è un’offerta imperdibile, convenienza..

Poi ci sono i trucchetti psicologici con i prezzi che tutti conosciamo, ma che continuano a fregarci: 1,99 invece di 2 euro, 3,49 invece di 3,50 euro. Negli ultimi si è aggiunta la tecnica di rimpicciolire le confezioni: se 1 Kg costava 1 euro, con la confezioni da 750 gr il prezzo al Kg aumenta e le persone spesso non se ne accorgono.

infografica sui trucchi psicologici dei supermercati che fanno spendere di più

La trappola finale: la cassa

La zona delle casse è forse la più studiata di tutte, si forma la coda e si resta fermi a guardare. Ecco le caramelle, il cioccolato e piccoli oggetti che compreremo di impulso. Se abbiamo insieme i bambini sarà difficile evitare l’acquisto di qualche caramella per “tenerli buoni” e non fare partire capricci in mezzo a tante persone.

Una volta che si paga arriva la mitica “tessera vantaggi“, dove i vantaggi non sono ovviamente per noi! Ecco realmente a cosa serve:

Prezzi gonfiati + sconto con tessera
Lo sconto non è un regalo, è spesso solo un ritorno al prezzo “normale”.

Soglia psicologica
“Mancano 4 euro per arrivare a 50 e avere lo sconto”, ecco che mettiamo qualcosa nel carrello che non ci serve.

Accumulo punti
I punti fanno leva sul senso di perdita: “Ormai ho iniziato, sarebbe un peccato non arrivare al premio”.

Premi poco convenienti
Dopo aver speso centinaia di euro, ti regalano una padella da 6 euro e torniamo anche a casa contenti!

Profilazione totale
Con la tessera ci profilano e sanno tutto di noi, sanno quali offerte inviarci, sanno cosa compriamo e quando lo compriamo. Tutto questo si chiama CRM (Customer Relationship Management) e non è un gioco, porta risultati incredibili ai supermercati.

Come difendersi

Conoscere tutte le tecniche di vendita non ti salverà da tutti gli acquisti impulsivi, ma essere consapevole ti aiuterà a limitare i danni. Basta ricordarsi questi 5 punti:

  • andare a fare la spesa con una lista
  • evitare di entrare affamati
  • guardare anche sugli scaffali bassi e alti
  • non farsi attirare dalle scritte “urgente o coveniente”
  • fare attenzione alla zona casse
  • non fare tessere e non lasciare in giro i propri dati

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