Forse non ci hai mai fatto caso, ma in cucina, non di rado, ci sono gesti che compi quasi in automatico, senza neanche sapere il perché. La ragione è che li abbiamo sempre visti fare, dunque siamo inconsciamente convinti che servano a qualcosa… ma è davvero così? Questa domanda potrebbe mandare in crisi il tuo tran tran culinario, ma è molto importante approfondirla. Il punto è che molti dei gesti che andremo ad elencare non solo non migliorano il risultato, ma, in alcuni casi, fanno addirittura peggio. Sfatiamo dunque qualche falso mito e smascheriamo gli automatismi: ecco 12 abitudini che non servono a nulla e che possiamo tranquillamente smettere di replicare senza sensi di colpa.
1 – L’olio nell’acqua della pasta è solo uno spreco
Partiamo con un grande classico, che facciamo senza nemmeno ricordare perché. Quando versiamo l’olio nell’acqua della pasta e lo guardiamo galleggiare, chissà perché, ci sentiamo a posto con la coscienza. Peccato che i due elementi non si amino affatto e rimangano rigorosamente separati. Per una vita ti sei illuso che, così facendo, la pasta non si attaccherà. Invece hai solo sprecato olio. Se vuoi davvero evitare che la pasta si incolli, l’unico trucco è mescolare nei primi minuti. Tutto il resto è una leggenda fuori moda.
2 – Lavare il pollo crudo sporca tutta la cucina
Lavare il pollo sembra un gesto sensato, indispensabile per favorire il trionfo dell’igiene ed eliminare i batteri. Tuttavia, è uno dei modi migliori per trasformare il lavandino in un’arma batteriologica. Probabilmente non sapevi che l’acqua non elimina i germi. Al contrario, li sposta su superfici, spugne e sulle mani. Quindi non solo non hai pulito il pollo, ma hai sporcato tutta la cucina. La strada giusta è tanto semplice quanto ovvia: devi solo cuocerlo.
3 – Il coperchio mezzo aperto rallenta la cottura
Quel gesto automatico di sollevare il coperchio o di tenerlo mezzo su con il mestolo è uno dei grandi enigmi della cucina. Perché ci comportiamo come se stessimo supervisionando una centrale nucleare? Ci fa sentire impegnati e consapevoli, certo, ma la verità è che non stiamo monitorando né agevolando la cottura. Stiamo solo disperdendo prezioso calore. Lascia perdere le mezze misure, in questo caso: o lasci il coperchio chiuso o lo togli del tutto.
4- Se rompi le uova sul bordo, poi mangi anche il guscio
Niente di più naturale, quando bisogna rompere un uovo, che aiutarsi con il bordo della ciotola in cui stiamo mischiando gli ingredienti. Vuoi sapere l’ultima? È anche il modo più efficace per far piovere frammenti di guscio dentro il tuorlo e nella ciotola stessa (e rischiare di ritrovarceli nel piatto). Ripescarli in modo certosino ti fa solo perdere tempo e pazienza. Usa una superficie piana: meno stress, meno gusci in giro e successo assicurato.
5 – Troppo aglio zittisce i sapori
L’aglio non è la soluzione a tutti i tuoi problemi. Il piatto è insipido? Aggiungo aglio. Vuoi dare quel quid in più alla ricetta? Vai di aglio. Cambia musica: il tuo presunto paracadute non rende automaticamente il piatto migliore. Ha un gusto forte e deciso e, se lo metti ‘a sentimento’, copre tutto il resto. Usalo con criterio e non per riflesso.
6 – Il prezzemolo non è una garanzia, ma l’ultima spiaggia
Questo è un grande classico. Il tuo cavallo di battaglia è pronto per essere servito in tavola, ma senti l’istinto irrefrenabile di aggiungere un ultimo tocco da chef. Voilà, ci butti su una manciata di prezzemolo. Peccato che tu non sia Bruno Barbieri e che il prezzemolo non sia la risposta ad ogni cosa. Se non c’entra nulla con la ricetta, resta solo un’erbetta gettata in pasto al tuo piatto, e lo potrebbe persino rovinare. Aggiungi le erbe aromatiche solo se hanno un senso, altrimenti stai solo decorando a caso.
7 – Se giri la carne in continuazione, la stai lessando
Girare la carne ogni dieci secondi dà l’illusione di velocizzare la cottura, o di renderla omogenea. Spoiler: in realtà stai impedendo alla carne di rosolare e insaporirsi, condannandola a rimanere pallida e triste. Dalle tempo e lasciala in pace: girarla una sola volta è la scelta migliore, anche se richiede autocontrollo.
8 – Il sale messo a caso rovina l’equilibrio
Un pizzico di sale, che sarà mai? È forse il più automatico dei gesti (a meno che non soffriate di pressione alta), ma anche il più rischioso. Se metti troppo sale, senza neanche sapere perché, c’è un’elevatissima probabilità di ritrovarsi con un piatto troppo sapido, poco equilibrato o comunque immangiabile. Assaggiare spesso durante la preparazione e aggiungere sale all’occorrenza è un’accortezza che salva il tuo pranzo.
9 – Scaldare padella e olio insieme non ti fa guadagnare tempo
La fretta è bandita dalla cucina e questa è una regola aurea. Vale anche per l’olio nella padella. Versarlo a freddo e accendere il fuoco può sembrare una scelta pratica, ma è solo inutile e insensata. L’olio si scalda a passo di lumaca, così come la padella, e buonanotte ai suonatori. Scaldare prima la padella e solo dopo aggiungere l’olio permette di cucinare più velocemente e con maggiore precisione.
10 – Aggiungere acqua alla cipolla è un autogol
Sappiamo a cosa pensi mentre osservi la cipolla che imbiondisce in padella: ad imminenti catastrofi del tipo “ora si brucia” oppure “sta per attaccarsi”. Ed ecco che, improvvisamente, annegarla con l’acqua ti sembra l’idea più geniale del secolo. Il deprimente risultato è una cipolla molle e insapore. Fidati: boicotta le inutili scorciatoie. Con fuoco dolce e i tempi giusti, otterrai la perfetta cipolla soffritta senza colpo ferire.
11 – I minuti sulla confezione non sono Vangelo
I tempi di cottura indicati sulle confezioni non sanno come funziona la tua cucina né conoscono i tuoi gusti. Eppure li seguiamo come se fossero una legge universale. Certo, mettere il timer e tornare quando scatta è comodo e rassicurante, ma il problema è che non sempre porta al risultato migliore.
Cucinare davvero significa assaggiare, osservare e stare attenti. Tu sei uno strumento infinitamente più affidabile di qualsiasi numero stampato su una scatola o di un aggeggio che suona.
12 – Il “si è sempre fatto così” non rende i piatti più buoni
In cucina, come nella vita di tutti i giorni, è fondamentale usare la testa. Perpetuare abitudini sbagliate senza farsi domande, solo perché “si è sempre fatto così”, garantisce solo apocalissi culinarie. Cucinare in automatico significa non migliorare. Invece, mettere in discussione le abitudini non mina la tradizione: elimina solo gesti superflui e permette alla tua cucina di fare il salto di qualità.




