Taralli o scaldatielli, la ricetta pugliese

I taralli o scaldatielli sono un prodotto tipico della cucina pugliese, e di altre e regioni del Sud Italia. Abbondano sulle tavole in accompagnamento ad altre pietanze, come sostituiti di pane e grissini, ma sono buoni anche da sgranocchiare da soli, ecco perché potremo offrirli senza deludere i nostri ospiti, anche in un buffet o […]

  • Tempo di preparazione
  • Tempo di cottura:
  • Porzioni: 2 persone
  • Calorie: 250 Kcal/100 g
  • Ingredienti

  • Farina 00: 250 g
  • Acqua: 50 ml
  • Vino bianco: 60 ml
  • Olio evo: 75 ml
  • Sale: 1 cucchiaino

I taralli o scaldatielli sono un prodotto tipico della cucina pugliese, e di altre e regioni del Sud Italia. Abbondano sulle tavole in accompagnamento ad altre pietanze, come sostituiti di pane e grissini, ma sono buoni anche da sgranocchiare da soli, ecco perché potremo offrirli senza deludere i nostri ospiti, anche in un buffet o aperitivo, in compagnia di olive, salumi e formaggi.

Si tratta di un prodotto da forno con la caratteristica forma ad anello, più o meno grande, che si prepara facilmente a partire da un impasto di farina, vino e olio. Le varianti che possiamo realizzare sono comunque numerose, sia a partire dalla scelta della farina, a seconda dei nostri gusti e delle nostre esigenze (in caso di intolleranze), fino all’aggiunta di aromi, spezie o altri ingredienti per impreziosire un prodotto che di per sé è già buono.

Preparare i taralli nella nostra cucina, non è complicato, sebbene richieda un po’ di pazienza e tempo, dato che l’impasto sembra rigenerarsi e non finire mai. Una volta realizzato il panetto con farina, acqua, vino e olio, come se stessimo preparando il pane, bisognerà formare gli anelli. Può essere un’ottima idea quella di reclutare in questa  fase di confezionamento, amici, parenti e bambini, per divertirci insieme, e velocizzare quest’operazione. Seguiranno due cotture, una in acqua bollente, e dopo aver fatto asciugare i taralli per una notte, si prosegue con la seconda cottura in forno, garantendo croccantezza e friabilità del prodotto. Possiamo in alternativa passare direttamente alla cottura in forno, ottenendo però un prodotto più cotto, più biscottato.

Preparazione

1 In una ciotola disponiamo la farina, il sale, e aggiungiamo l’acqua. Iniziamo ad impastare, e aggiungiamo anche il vino

2 Incorporiamo anche l’olio, continuando ad impastare per amalgamare tutti gli ingredienti.

3Trasferiamo il panetto su un piano di lavoro infarinato, e continuiamo ad impastare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Lavoriamo per circa 10 minuti

4 Preleviamo delle porzioni di pasta, e formiamo dei piccoli filoncini, di 1 cm di spessore, e circa 10 cm di lunghezza. Richiudiamo ogni filoncino, unendo le estremità a formare un anello. Foto 4-5

5 In una pentola mettiamo a bollire dell’acqua. Sbollentiamo per qualche minuto tutti i taralli, aggiungendo pochi pezzi per volta. Quando vengono a galla, con una schiumarola li scoliamo su un piatto. Ripetiamo l’operazione per tutti i taralli. Disponiamo i taralli su un piano, copriamo con un canovaccio e lasciamo riposare tutta la notte

6 Disponiamo poi i taralli su carta forno, e inforniamo in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa. I tempi di cottura possono variare in base alle dimensioni e spessore con cui abbiamo realizzato i taralli. Indicatore dell’avvenuta cottura può essere la doratura in superficie. 

Conservazione

I taralli si conservano 4-5 giorni in sacchetto di carta chiuso.

Varianti

Possiamo aggiungere nell’impasto semi di finocchio, erba cipollina, origano, rosmarino, peperoncino in polvere, o anche patate lessate, cipolle, concentrato di pomodoro.  Teniamo conto che l’aggiunta di elementi secchi non influenza l’impasto. Se aggiungiamo invece ingredienti liquidi dovremo modulare la quantità di vino da aggiungere per non avere un impasto poco consistente.

Curiosità

Esistono anche delle ricette di taralli dolci, da realizzare con l’aggiunta di zucchero, uova e lievito.

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