Sfincione con la ricetta originale palermitana

Lo sfincione è lo street food palermitano per eccellenza. Un impasto simile a quello della pizza arricchito con un sugo di cipolle, acciughe e caciocavallo.
sfincione
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Come descrivervi lo sfincione? Solo se lo avete assaggiato potete immaginare come sia possibile che stando qui, a scrivervi la ricetta, abbia l’acquolina in bocca! Questa sorta di pizza, più spessa rispetto a quella tradizionale e preparata con un misto di farina 00 e farina di semola, viene condita con acciughe, caciocavallo e un sugo a base di pomodoro e cipolle. Ah, quasi dimenticavo l’origano! Insomma, la ricetta siciliana di questo sfincione vi prenderà letteralmente per la gola. È saporito, morbido e croccante, una vera delizia soprattutto se gustato appena fatto, giusto il tempo di lasciarlo intiepidire e non scottarsi. Vi lascio quindi la ricetta dello sfincione se anche voi, come me, non avete la possibilità di gustarlo tutti i giorni come street food direttamente a Palermo.

Ingredienti per 4 persone

  • Teglia: 26 cm
  • Farina 00: 250 g
  • Semola rimacinata: 250 g
  • Bustina di Lievito: 1
  • Sale: 12 g
  • Olio: 2 cucchiai
  • Acqua tiepida: 300 ml
  • Cipolle grandi: 2
  • Passata di Pomodoro: 500 ml
  • Acciughe: 10
  • Caciocavallo: 250 g
  • Origano: q.b
  • Sale: q.b
  • Pepe: q.b
  • Olio Evo: q.b
  • Preparazione: 1 ora
  • Cottura: 22 minuti
  • Totale: 1 ora, 22 minuti
  • Calorie: 276 kcal/100 g

Preparazione

1

La preparazione inizia dall’impasto, simile a quello della pizza ma con una parte di farina di semola. Miscelare le due farine in una ciotola.

2

Unite il lievito e l’olio e iniziare a mescolare.

3

Iniziate ad aggiungere l’acqua, mescolando prima con una forchetta e poi impastando a mano.

4

Trasferite l’impasto su una spianatoia e lavoratelo finché sarà liscio e omogeneo.

5

Formate un panetto e mettetelo a lievitare.

Iniziamo a preparare la salsa

1

Affettate la cipolla e stufatela in padella con l’olio.

2

Aggiungete poi la salsa di pomodoro, regolate di sale e aggiungete un pizzico di zucchero. Cuocete finché la salsa non si sarà ristretta.

3

Preparate il caciocavallo: un terzo grattugiato fine, un terzo grattugiato e l’ultimo pezzo a fette sottili.

4

Trascorse un paio di ore, l’impasto sarà lievitato.

5

Stendetelo in una teglia del diametro di circa 26 centimetri sul cui fondo avrete messo un filo di olio.

6

A questo punto mettete i pezzettini di acciuga e il caciocavallo a fette.

7

Coprite con il sugo di pomodoro e cipolle e cospargete con l’origano e una macinata di pepe.

8

Completate con il caciocavallo grattugiato fine prima,

9

e con quello grattugiato grosso poi.

10

Lasciate lievitare per altri 30 minuti, quindi infornate a 180°C per 20-30 minuti.

Consigli, Curiosità e Varianti

Se il vostro problema è il tempo, potete lasciare in frigorifero il vostro impasto per tutta la notte, coperto da pellicola e toglierlo dal frigo due ore prima di stendere l’impasto. Così il risultato per una morbidezza e sofficità fuori dal comune sono garantiti. Inoltre, l’ideale per lo sfincione sarebbe usare il caciocavallo ragusano! Altro consiglio: se volete che il sugo risulti di un rosso vivo e acceso, aggiungete del concentrato alla passata di pomodoro.

Lo sfincione che in dialetto siculo può definirsi sfinciuni o spinciuni è un prodotto tipico della gastronomia palermitana, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF). Lo possiamo paragonare alla sfincia di San Giuseppe e il nome si fa derivare dal latino “spongia” e dal greco “spòngos”, “σπόγγος”, ossia “spugna”, oppure dall’arabo “ﺍﺴﻔﻨﺞ isfanǧ”. Una sua variante è quella preparata a Bagheria per il periodo natalizio, secondo una ricetta alternativa che non prevede l’uso della salsa di pomodoro, sostituita da tuma (o ricotta), cipolline e acciughe (“sfincione bianco“).