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Pettole, dalla Puglia con amore

Le pettole sono un piatto tipico pugliese. Sono costituite da un impasto di pasta lievitata simile a quello della pizza che viene poi fritto.
pettole
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Ormai proviamo a friggere qualsiasi cosa, un po’ per sbaglio un po’ per esperimento, e si ottengono cose meravigliose. Ce l’hanno insegnato i nostri avi che qualsiasi cosa fritta, sarà difficile che non sia buona. E anche se non sono una gran sostenitrice del fritto, non possiamo rinunciare a queste deliziose palline. Le pettole sono un piatto tipico della cucina pugliese, mia zia le prepara appena c’è l’occasione di riunirsi intorno ad un tavolo, e sono un must del Natale. Forse vi diranno che sono solo un antipasto, ma vi svelo che ogni ora va bene per mangiarle. Che siano proposte come antipasto, o alla fine, c’è sempre posto per le pettole, che possono diventare anche una dolce merenda, e ora vi spiego il perché. Si tratta di bocconcini di pasta lievitata, fritta in olio bollente, dove il calore le farà rigonfiare. Si possono mangiare al naturale, dolci o salate. Possiamo infatti, una volta cotte cospargerle di zucchero e miele. L’impasto somiglia a quello della pizza. Andremo a lavorare la farina con il lievito, acqua tiepida e un pochino di olio. Si impasta bene per attivare il lievito, si lascia riposare l’impasto fino a che non sarà raddoppiato di volume. Classiche procedure già viste, ma sarà importante in questo caso avere un impasto piuttosto fluido e non un panetto asciutto, che altrimenti si inzupperebbe troppo di olio. Vogliamo ottenere pettole croccanti all’esterno, asciutte e soprattutto soffici all’interno.

Ingredienti per 6 persone

  • Farina 00: 400 g
  • Acqua tiepida: 300 ml
  • Lievito di birra in polvere: 3 g
  • Sale: 10 g
  • Olio di semi per friggere: q.b.
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Totale: 50 minuti
  • Calorie: 598 kcal/porzione

Preparazione

1

In una ciotolina sciogliamo il lievito con un po’ di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero e uno di farina. Mescoliamo bene la pastella e lasciamo riposare dieci minuti.

2

In un’altra ciotola disponiamo la farina a fontana. Uniamo il lievito, e man mano aggiungiamo il resto dell’acqua, in cui avremo disciolto il sale. Lavoriamo gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Volendo, possiamo prendere una parte di impasto e trasferirlo in un’altra ciotola: aggiungiamo allora la farcitura che desideriamo. Lasciamo riposare l’impasto in luogo asciutto, per almeno un paio d’ore, fino a che non sarà raddoppiato di volume.

3

In una padella scaldiamo l’olio. Prendiamo con un cucchiaio parte dell’impasto, e con un dito ci aiutiamo facendolo scivolare delicatamente nell’olio.

4

Il bello delle pettole è che non hanno e non devono avere forme regolari, ma anzi sono caratterizzate da cornetti.

Curiosità:

Se vogliamo la versione farcita, una volta preparato l’impasto, prima di metterlo a lievitare, aggiungiamo gli ingredienti prescelti. Possiamo aggiungere pezzettini di acciuga, capperi, olive tritate o pomodori secchi. In alcune regioni aggiungono anche nell’impasto la patata bollita, oppure pezzi di baccalà o cavolo cotto, a voi la scelta.