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Cronodieta: come funziona, regole, pro e contro

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Che cos’è la cronodieta

Tra le diete più innovative degli ultimi anni c’è la cronodieta, inventata negli anni ’90 da due ricercatori italiani, Mauro Todisco e Paolo Marconi. Questa dieta, come si deduce dal nome, si basa sull’orario in cui vanno assunti i vari cibi, a seconda di come questi agiscono sugli ormoni. Grosso modo, questo regime alimentare prevede il consumo di carboidrati nella prima metà della giornata, quindi a colazione e pranzo, e delle proteine la sera a cena.

Cronodieta: come funziona e alimenti

Il primo step della cronodieta è il controllo ormonale. Come del resto per tutte le altre diete, è quindi fondamentale rivolgersi ad un medico o ad un nutrizionista, che valuterà l’alimentazione più adatta ad ogni persona in base ai suoi valori ormonali, attraverso le analisi del sangue. Come abbiamo anticipato, i carboidrati (pane, pasta, riso, cereali) vanno consumati a colazione e pranzo e non vanno mai abbinati alle proteine (carne, pesce, uova, latticini), che vanno invece consumate a cena insieme alle verdure (escluse quelle troppo zuccherine, quindi carote, broccoli, barbabietole, carciofi, verze, pomodori, rape, melanzane, peperoni, spinaci e cipolle). La frutta può essere mangiata solo fino al pomeriggio. Infine, sono vietati tutti i grassi animali, per cucinare e per condire si può usate solo olio extravergine d’oliva.

Cronodieta: pro e contro

Come un po’ tutte le diete, anche la cronodieta ha i suoi pro e i suoi contro. Tra gli aspetti positivi c’è la buona abitudine di scandire i pasti in 4-5 momenti durante la giornata, dando molta importanza alla colazione e al consumo della cena lontano dal riposo notturno. Tra gli svantaggi c’è il dover dare molto, forse troppo, peso agli orari precisi in cui consumare i pasti, cosa che non si adatta alle esigenze di tutti.