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Cotoletta alla milanese, un classico intramontabile

La cotoletta alla milanese richiama alla mente di chiunque tanti ricordi. Servita con le classiche patatine fritte, è un comfort food per eccellenza.
cotoletta alla milanese
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Quando si parla di cotoletta alla milanese, molti di noi tornano indietro con i ricordi e pensano a quella bella fettina impanata, che mangiavamo da bambini. Quando mia nonna non sapeva come farci mangiare e voleva evitare i capricci a tavola, ecco che ci serviva la cotoletta, accompagnata da patatine fritte croccanti. Non si poteva proprio dire di no. Anche se non avessimo voluto mangiare la carne, fritta e dorata e con le patatine diventava irresistibile. A parte i ricordi personali, la cotoletta alla milanese è ovviamente uno dei piatti più famosi della tradizione milanese. Si tratta di una bistecca di carne, il cui taglio è quello della lombata di vitello, impanata e fritta. Le origini la vogliono piuttosto spessa e con l’osso attaccato. E guai ad usare l’olio per friggere, la tradizione prevede la frittura con il burro chiarificato, che andrebbe poi anche versato sulla cotoletta al momento del servizio. La tradizione però viene rispettata raramente al giorno d’oggi, soprattutto fuori Milano. Le abitudini odierne infatti prediligono la bistecca tagliata sottile e senza osso e la frittura in olio. Questo tipo di bistecca, ben battuta, sottile e molto grande, prende il nome di “orecchia di elefante”, per via della forma che assume dopo la frittura.

Ingredienti per 2 persone

  • Fettine di vitello: 200 g
  • Uovo: 1
  • Farina: q.b.
  • Pangrattato: q.b.
  • Burro chiarificato: 20 g
  • Sale: q.b.
  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 4 minuti
  • Totale: 14 minuti
  • Calorie: 327 kcal/porzione

Preparazione

1

Prepariamo gli ingredienti: sbattiamo l’uovo in un piatto piano, e aggiungiamo un pizzico di sale. In altri due piatti sistemiamo la farina, e il pangrattato.

2

Impaniamo le fettine prima nella farina, poi le passiamo nell’uovo ed infine nel pangrattato. Delicatamente premiamo con le mani per far aderire bene la panatura.

3

In una padella mettiamo a sciogliere il burro chiarificato. Quando sarà ben caldo, adagiamo le fettine. Lasciamo cuocere un paio di minuti (dipende dallo spessore della carne), su entrambi i lati, fino a doratura.

4

Scoliamo su carta assorbente e serviamo.

Consigli

Ottimo l’abbinamento con le patatine fritte e un po’ di maionese. Se preferite un contorno più leggero si può optare per una fresca insalata e possiamo insaporire la carne appena cotta con del succo di limone. Per rendere più sfiziosa la cotoletta, potete condire il pangrattato prima della panatura con aglio e prezzemolo tritati o con del parmigiano. Non è consigliato cucinare questo piatto in anticipo: è preferibile impanare e friggere al momento. Se desiderate preparare la carne qualche ora prima della cottura, passate nuovamente le cotolette nel pangrattato un attimo prima della frittura e friggete sempre al momento. Per una perfetta cotoletta alla milanese è opportuno non salare la carne prima di impanarla, altrimenti rilascerà dei liquidi che faranno staccare la panatura.

Cotoletta alla milanese: quale carne scegliere? Con l’osso o senza osso?

La cotoletta alla milanese o costoletta alla milanese è, uno dei piatti più conosciuti non solo in Italia ma in tutto il mondo! Naturalmente la cotoletta, assieme al risotto, al panettone sono i piatti tipici della città di Milano. Quindi possiamo dire tranquillamente che la cotoletta alla milanese incontra il gusto dei grandi ma soprattutto dei più piccoli. Questo è il metodo più veloce per far mangiare la carne ai bambini senza storie e capricci.

Ma qual è la carne migliore da scegliere per una perfetta cotoletta alla milanese?

In origine, la carne che veniva usata per la cotoletta era una fetta di lombata di vitello con l’osso, impanata e fritta nel burro. Oggi invece, si preferisce una fettina di carne più sottile, senza osso con una panatura croccante che copre un po’ il sapore della carne. Questa versione è detta oreggia d’elefant (orecchia d’elefante), per la caratteristica forma che assume una volta fritta. Nella fettina alta e con l’osso, tuttavia, la carne resta morbida e mantiene un bel colore rosato vicino all’osso. E voi cosa preferite? Ditecelo nei commenti..