Cannoli siciliani: ecco la ricetta per prepararli

I cannoli siciliani sono un dolce siciliano amato da tutti. Un guscio croccante e profumato di marsala e un ripieno di ricotta con gocce di cioccolato.
cannoli siciliani
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I cannoli siciliani sono il dolce per eccellenza della tradizione sicula. Originariamente consumati durante il periodo di Carnevale, oggi si possono gustare tutto l’anno in tutta Italia. Non sarà mica perché sono troppo buoni da non poterne fare a meno undici mesi l’anno? Insieme alla cassata, fanno parte di quei dolci amati da tutti che ti fanno cedere in tentazione al solo vederli. Un involucro di pasta fritto e croccante racchiude un ripieno di ricotta, solitamente di pecora, canditi e gocce di cioccolato. Ad ogni morso le vostre papille gustative faranno i salti di gioia. Prepariamoli insieme!

Ingredienti per 24 persone

  • farina 00: 250 gr
  • cannella: 1 cucchiaino
  • cacao amaro: 5 gr
  • aceto: 30 ml
  • caffè solubile: 1 cucchiaino
  • ricotta di pecora: 700 gr
  • zucchero a velo: 30 gr
  • gocce di cioccolato: 50 gr
  • sale: 1 cucchiaino
  • zucchero a velo: 4 cucchiai
  • uova: 50 gr
  • Olio di semi: q.b
  • strutto o di uova: 50 gr
  • Preparazione: 1 ora
  • Cottura: 15 minuti
  • Totale: 1 ora, 15 minuti
  • Calorie: 343 per 100 gr

Preparazione

1

Mettete in una ciotola tutte le polveri, quindi farina, cacao, cannella, zucchero, sale e caffè solubile.

2

Aggiungete poi l’uovo e il burro (o lo strutto) a tocchetti.

3

A parte miscelate il marsala con l’aceto.

4

Iniziate a impastare con le mani, creando un composto simile alla pasta frolla.

5

Aggiungete a filo la miscela di aceto e marsala, fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per 1 ora.

6

Prelevate ora l’impasto e stendetelo con la macchinetta per la pasta o con il matterello fino allo spessore di un paio di millimetri.

7

Con un coppa pasta di 10 cm di diametro, ricavate dei cerchi, tirateli leggermente con le mani e avvolgeteli attorno allo stampo da cannolo.
Premete bene in corrispondenza del punto di unione.

8

Friggete i cannoli in abbondante olio finché saranno croccanti.

9

Scolateli e lasciateli su un foglio di carta da cucina, rimuovendo lo stampo centrale.

10

Nel frattempo preparate il ripieno mescolando la ricotta con lo zucchero e le gocce di cioccolato.

11

Trasferitelo in una tasca da pasticcere.

12

Farcite i vostri cannoli appena prima di servirli in modo che il guscio esterno non diventi molle per via del ripieno. Servite decorando con una ciliegia candita tagliata a metà posata sulle estremità.

Consigli e Suggerimenti

Vi consigliamo di farcire i cannoli al momento, affinché non perdano la loro croccantezza. In alternativa alle gocce di cioccolato potete usare la frutta candita o granella di mandorle o pistacchi. Al posto del caffè e della cannella potete aggiungere all’impasto cacao e Marsala. Ad ogni modo, la cosa essenziale è che vengano riempiti poco prima di essere gustati.

Cenni Storici e origini del Cannolo Siciliano

Il nome “cannolo” deriva dalle canne di fiume in cui originariamente veniva arrotolata la cialda nel processo di preparazione; secondo altri, le origini sono romane o saracene. Stando ad altre ipotesi, invece, il cannolo sarebbe stato delle suore di clausura di un convento vicino Caltanissetta, partendo da un’antica ricetta romana poi elaborata dagli arabi. Altre ipotesi invece sono legate ad uno scherzo di carnevale che consisteva nel far fuoriuscire dal cannolo la crema di ricotta al posto dell’acqua. Il termine “cannolo” infatti nel gergo dialettale è una sorta di rubinetto. Il dolce sebbene pare sia nato a Caltanissetta, tuttavia, deve la sua massima notorietà e diffusione ai pasticceri di Palermo e Messina: a questi ultimi si deve la variante con crema scura di ricotta e cioccolato.

Le origini saracene del cannolo: cosa sappiamo?

Le origini sarracene del cannolo ci riportano ad una leggenda secondo cui le donne arabe rinchiuse negli harem, in attesa del ritorno degli uomini, si dedicavano alla preparazione di cibi dolci e salati. E sono proprio queste concubine che avrebbero creato il cannolo, con questa forma particolare, vagamente fallica, per i propri uomini. Pare inoltre che queste donne si fossero ispirate ad un dolce di origine romana, menzionato da Cicerone ma ne avrebbero modificato il contenuto. In realtà, c’era un dolce arabo già esistente, fatto di ricotta, mandorle e miele, che fu rielaborato con la ricetta romana, che è poi arrivata poi ai nostri giorni. Successivamente, con la fine del dominio arabo in Sicilia, e con la scomparsa degli harem, alcune di quelle concubine – convertite alla fede cristiana – ritirandosi nei monasteri, abbiano tramandato la ricetta del cannolo. Prima il cannolo si mangiava solo durante il periodo di Carnevale, ora si mangia sempre e quando se ne ha voglia!