Bloody Mary, la ricetta del cocktail al pomodoro

Ecco la ricetta del cocktail più rosso che ci sia: il Bloody Mary
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Ottimo per accompagnare un brunch o come aperitivo quando si ha voglia di bere qualcosa di energetico, sostanzioso e dal gusto deciso e leggermente piccante. Il Bloody Mary è il cocktail dall’insolito ingrediente, il pomodoro, e dall’inconfondibile colore rosso acceso e rappresenta probabilmente il long drink più particolare e allo stesso tempo il più famoso al mondo. Riconoscibile subito anche per la sua classica decorazione, ossia un gambo di sedano, le sue origini sono lontane e il suo nome sarebbe legato alla regina chiamata la ‘sanguinaria’. Ma vediamo come preparare questo concentrato di colore e golosità. La semplicità nella preparazione rende il Bloody Mary ideale per tutti, anche i meno esperti in cucina. Ecco la ricetta con alcuni utili suggerimenti.

Ingredienti per 1 persona

  • Succo di pomodoro: 90 ml
  • Vodka: 45 ml
  • Succo di limone: 10 ml
  • Salsa Worcestershire: 2 gocce
  • Tabasco: 2 gocce
  • Sedano: 1 gambo
  • Sale: q.b.
  • Pepe: q.b.
  • Ghiaccio: 5-6 cubetti
  • Preparazione: 5 minuti
  • Cottura:
  • Totale: 5 minuti
  • Calorie: 95 Kcal/10 cl

Preparazione

1

Spremere il limone e filtrarne il succo

2

In un 'mixing glass' inserire tutti gli ingredienti: succo di pomodoro e di limone, Vodka, salsa Worcestershire, Tabasco e una spolverata di sale e pepe

3

Aggiungere 5-6 cubetti di ghiaccio e mescolare delicatamente con un cucchiaino dal manico allungato

4

Con l'aiuto di uno strainer, o un colino, versare la bevanda nel bicchiere highball filtrandolo

5

Guarnire con il classico gambo di sedano, oppure a piacere, e servire

Accessori

  • Un bicchiere highball (alto) per servire il cocktail
  • Un ‘mixing glass’, ossia un bicchiere capiente e alto che serve come contenitore per preparare e mescolare gli ingredienti
  • Un cucchiaino dal manico allungato
  • Uno strainer per filtrare oppure, se non lo avete, un colino
  • Uno spremiagrumi

Suggerimenti

La preparazione del Bloody Mary è veramente alla portata di tutti. Basta solo fare attenzione ad alcuni semplicissimi dettagli per ricreare il cocktail più rosso che ci sia.

  • Il Bloody Mary è un concentrato di sapori. Per esaltarli al meglio, gli ingredienti devono essere ben freddi prima di inserirli. Anche se si utilizzano i cubetti di ghiaccio per mescolarli, vi consigliamo comunque di porre almeno il succo di pomodoro in frigorifero con largo anticipo, in modo che sia ben freddo nel momento di utilizzo
  • Per rendere più scenografica la presentazione del cocktail, inumidite il bordo del bicchiere e spolveratelo con del sale. Potete sbizzarrirvi anche con ulteriori decorazioni, anche inusuali. C’è chi adagia sul bordo del bicchiere anche un bel gambero cotto alla piastra. Liberate la vostra fantasia.

Storia

Le origini del Bloody Mary sono abbastanza certe. Questo cocktail deriverebbe da quello che veniva chiamato, nei primi decenni del ‘900, Red Snapper. Si trattava di un drink composto solamente da succo di pomodoro e Vodka ideato da un barman newyorkese. Ma fu il fantasioso Fernand Petiot, all’Harry’s Bar di New York negli anni ’30, che aggiunse gli ingredienti che rendono unico il bloody Mary per come lo conosciamo oggi: Tabasco e Salsa Worcestershire, che donano una nota speziata e un retrogusto leggermente piccante al drink.

Ma il suo nome incuriosisce ancor più del contenuto. La traduzione letterale è ‘sangue di Mary’ ed è proprio ad una Mary che sarebbe stato dedicato. Si racconta, infatti, che il cocktail sarebbe stato chiamato così in onore della regina Mary Stuart di Scozia, soprannominata la ‘sanguinaria‘. Dagli anni ’60 è iniziato a diventare famoso in tutto il mondo, anche per la decorazione particolare che veniva utilizzata e che si vede spesso anche in molti celebri film, ossia il gambo di sedano.

Conclusione

Se state organizzando un brunch domenicale o un aperitivo e volete proporre ai vostri ospiti un drink fuori dalle righe, perché non cimentarsi in un rossissimo Bloody Mary, con tanto di sedano ad abbellire la preparazione?

Se, dopo averlo bevuto, non siete ancora sazi vi consigliamo altri cocktail a base di Vodka: un raffinato Cosmopolitan, uno Screwdriver oppure una saporita Caipiroska.