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Angel cake, ricetta originale della torta degli angeli americana

Bella da vedere, incredibilmente soffice e con pochi grassi: stiamo parlando dell'Angel cake, la celebre torta americana a base di albumi ideale per la colazione
angel cake
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L’Angel Cake americana non è solo bella da vedere, ma anche molto soffice e delicata. Un ciambellone dall’altezza insolita e dalla morbidezza unica, profumato e adatto in ogni occasione. Il suo nome deriva dall’accostamento immaginario della leggerezza della torta al cibo che mangerebbero gli angeli tra le nuvole: da qui il nome molto utilizzato in America Angel food cake (la torta cibo degli angeli). Povera di grassi per l’utilizzo dei soli albumi e priva di latte e dei suoi derivati, è quindi un dolce light indicato per gli intolleranti al lattosio (provate anche la Torta vegana soffice). Vediamo come realizzare l’Angel cake, sorella dell’altrettanto celebre Chiffon cake americana, con pochi semplici ingredienti.

Ingredienti per 6 persone

  • Albumi: 360 g (circa 11)
  • Zucchero: 300 g
  • Farina: 150 g
  • Cremor tartaro: 5 g
  • Sale: 1 pzzico
  • Scorza di arancia grattugiata: 1
  • Grappa barricata: 1/2 bicchierino
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 30 minuti
  • Totale: 45 minuti
  • Calorie: 257 kcal/100 g

Preparazione

1

Prima di iniziare la preparazione di questo dolce è fondamentale controllare che gli strumenti siano ben puliti e sgrassati. Per una buona riuscita è importante la temperatura degli albumi: se non sono a temperatura ambiente sarà opportuno cuocerli a bagnomaria, fino a raggiungere i 45°, mescolando delicatamente ed evitando però che entri dell’acqua nel pentolino; oppure passarli al microonde alla massima temperatura per 5 secondi alla volta.

2

Quindi, versiamo gli albumi nella ciotola della planetaria e azioniamola a media velocità e non appena saranno diventati leggermente bianchi andiamo ad unire 200 grammi di zucchero e ad aumentare la velocità.

3

Lasciamo che montino finché non avranno raggiunto una consistenza densa, a neve e un bel colorito lucido.

4

Nel frattempo pesiamo la farina, setacciamola e uniamola in una ciotola col restante zucchero, poi il sale, il cremor tartaro, l’aroma e mescoliamo bene.

5

Quando gli albumi saranno belli spumosi e fermi, incorporiamo, poco per volta, la farina (unita agli altri ingredienti) e mescoliamo delicatamente con una spatolina adatta e manteniamo il movimento dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Uniamo anche la grappa, in alternativa va bene un liquore all’amaretto.

6

Terminata questa operazione otterremo un impasto leggero e morbido, come nuvola, che andremo a versare nell’apposito stampo da angel cake, non imburrato, fino ai ¾ di altezza (in mancanza potremo optare per lo stampo da ciambella, imburrato però). Prestiamo attenzione a non battere lo stampo, per uniformare l’impasto sarà sufficiente distribuirlo delicatamente con un cucchiaio.

7

Cuociamo a 170°C per 30 minuti circa, se forno ventilato, a 180° se forno statico. Vale sempre la prova stecchino: se punzecchiando il dolce resta asciutto allora è pronto.

8

Dopo aver sfornato la torta, capovolgiamo lo stampo e lasciamo che si raffreddi. Questa fase serve ad evitare che il dolce si inumidisca e si abbassi. Quando sarà completamente freddo provvederemo a sformarlo staccandolo con la lama di un coltello, ovviamente saremo delicati per evitare di romperlo.

9

Posizioniamo l’angel cake su di un piatto da portata e serviamo cospargendo di zucchero a velo. Si presenterà dorata all’esterno e bianchissima all’interno!

Accessori

  • Uno stampo apposito per Angel cake
  • Una planetaria oppure uno sbattitore elettrico con una ciotola
  • Una spatola da cucina in silicone
  • Un coltello
  • Un setaccio

Consigli e suggerimenti

  • Lo stampo da utilizzare per questa torta è quello specifico per l’Angel cake. Si tratta di uno stampo studiato appositamente per permettere il corretto passaggio dell’aria. In questo modo, una volta capovolto sui suoi piedini, la torta si raffredderà senza trattenere l’umidità che la farebbe afflosciare. Non serve nemmeno imburrarlo perché la ciambella si staccherà da sola quando si sarà ben raffreddata. Eventualmente, aiutatevi a staccarla con un coltello fine, facendo molta attenzione a non romperla.
  • Se lo stampo per Angel cake è nuovo e lo utilizzate per la prima volta, vi consigliamo di imburrarlo. Per tutte le volte successive non sarà necessario.
  • La peculiarità di questa torta consiste nell’essere parecchio versatile, infatti ben si presta ad essere servita anche accompagnata da una buona crema pasticcera, magari al cioccolato o cosparsa di glassa o farcita con creme, panna montata, marmellate o una coulis di frutti di bosco.
  • Se all’impasto andiamo ad aggiungere un po’ di cacao otterremo la chocolate angel cake.
  • Questa ricetta è un’ottima alleata contro lo spreco. Se infatti dovete recuperare gli albumi scartati da altre ricette, come la crema pasticcera, con l’Angel cake non butterete via proprio nulla.

Conservazione

Consumare l’Angel cake entro un paio di giorni, conservandola a temperatura ambiente sotto una campana di vetro. Sconsigliamo la congelazione.

Storia

La prima testimonianza della preparazione dell’Angel cake, chiamata anche Angel food cake, risale agli anni ’30 dell’Ottocento. Sarebbe infatti apparta all’interno del ricettario The Kentucky Housewife di Lettice Bryan. In un ricettario degli anni ’70, inoltre, la sua preparazione prevedeva l’utilizzo di ben 11 albumi d’uovo nell’impasto. Per la difficoltà, in quei tempi, di montare a neve ben ferma gli albumi, si narra la leggenda secondo cui questa torta venisse fatta realizzare dagli schiavi che avevano braccia robuste.

Ma tralasciando i racconti popolari, questa torta ha spopolato negli Stati Uniti a partire dalla fine dell’Ottocento, arrivando al giorno d’oggi per essere uno dei dolci più consumati e tipici della tradizione culinaria americana. Con l’avvento dei preparati industriali per torte, poi, la sua realizzazione è divenuta ancora più facile e alla portata di tutti.