Riso pilaf: ecco come prepararlo

Il riso pilaf è un piatto di origine persiana diffuso in tutto il Medio Oriente. Letteralmente significa riso bollito e fa riferimento alla particolare tecnica di cottura del riso, quella per assorbimento appunto, la stessa che vediamo impiegata per la preparazione del cous cous. Nonostante l’origine del piatto, il riso impiegato è il basmati, o il Patna, dal […]

  • Tempo di preparazione
  • Tempo di cottura:
  • Porzioni: 2 persone
  • Calorie: 132 kcal/100 g
  • Ingredienti

  • riso basmati: 1/2 tazza
  • acqua: 1 tazza
  • burro: 1 noce
  • chiodi di garofano: 3
  • cipolla: 1/2
  • stecca di cannella: 1

Il riso pilaf è un piatto di origine persiana diffuso in tutto il Medio Oriente. Letteralmente significa riso bollito e fa riferimento alla particolare tecnica di cottura del riso, quella per assorbimento appunto, la stessa che vediamo impiegata per la preparazione del cous cous.

Nonostante l’origine del piatto, il riso impiegato è il basmati, o il Patna, dal chicco lungo e a basso contenuto di amido. Queste caratteristiche, combinate insieme, consentono di ottenere un riso sgranato e profumato, ideale da accompagnare a piatti di carne e pesce in umido o ai caratteristici curry.

La versione di riso pilaf che vi propongo è la più semplice, aromatizzata con cannella e chiodi di garofano, ma a piacere potrete aggiungere curcuma, curry in polvere o altre spezie come il cardamomo.

riso pilaf

1Tritate finemente la cipolla e soffriggetela a fuoco basso con il burro finché tenera e trasparente.

riso pilaf

2Aggiungete la cannella e i chiodi di garofano e lasciate insaporire un paio di minuti.

riso pilaf

3Aggiungete il riso e fatelo tostare.

riso pilaf

4Coprite con l’acqua, coprite e lasciate cuocere finché non si sarà assorbita, senza mai mescolare.
Servite caldo.

riso pilaf

Beatrice Piselli

Ciao! Mi chiamo Beatrice e scrivo prevalentemente di cucina vegetariana e vegana prestando particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Trascorro molto tempo in cucina a studiare nuovi piatti e a fotografarli, così da poter trasmettere nel migliore dei modi tutto il mio amore per ciò che cucino.

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